Cronaca
Borgo Po

Finte consulenti aziendali "spillano" 5mila euro a un uomo in difficoltà

Le due truffatrici sono state individuate e denunciate.

Finte consulenti aziendali "spillano" 5mila euro a un uomo in difficoltà
Cronaca Torino, 30 Marzo 2022 ore 12:30

Torino: truffano un uomo in difficoltà. Denunciate due donne dalla Polizia di Stato.

Uomo truffato

Nel contesto di attività volta al contrasto di truffe e furti ai danni delle cosiddette “fasce deboli”, personale appartenente al Commissariato di P.S. Borgo Po riceveva nei mesi scorsi una querela da parte di un uomo che lamentava di essere stato truffato da due donne, di circa 50 anni, riuscendo ad indicare soltanto il nome di una di esse: le due complici si erano presentate a lui, in quel momento in difficoltà economica e con uno sfratto in atto, come consulenti aziendali,  offrendosi di aiutarlo. Lo avevano convinto con l’inganno ad effettuare due bonifici dal suo conto corrente (sostenendo che il c/c fosse sotto attacco di hacker) su una carta ricaricabile poste-pay, per l’importo di circa 5 mila euro circa, di fatto lasciandolo senza alcuna risorsa.

Individuate le truffatrici

I poliziotti, attraverso approfondite indagini e sottoponendo all’individuazione fotografica la vittima, mediante la visione di un album appositamente predisposto, sono giunti all’identificazione delle due donne (una delle quali aveva utilizzato il cognome del marito, rendendosi di fatto irreperibile), nonché dell’intestataria della carta su cui erano stati effettuati i bonifici.

Quest’ultima, ignara di tutto e con un handicap motorio, è stata convocata dagli organi investigativi: effettivamente, è stato accertato che la signora aveva ceduto in più circostanze la propria carta ad una donna di sua conoscenza (di fatto una delle indagate non reperibili); alla richiesta di informazioni utili al rintraccio della truffatrice, si è poi scoperto che la donna si trovava all’esterno dell’ufficio, essendosi offerta quel pomeriggio di accompagnare la signora.

Le due complici sono state pertanto indagate per il reato di truffa in concorso tra loro.  

Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, le  indagate sono da ritenersi non colpevoli fino ad accertamento giudiziario definitivo.

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