La polizia di Stato ha arrestato un 37enne per aver raggirato una coppia di anziani residenti a Torino.
(immagine di copertina creata con IA)
I fatti
Nella mattinata del 21 ottobre 2025, il marito della coppia riceveva una chiamata sul telefono fisso di casa da un soggetto che, fingendosi carabiniere, lo invitava a presentarsi nella caserma di via Catania per un interrogatorio. L’interlocutore dichiarava che il veicolo dell’anziano fosse stato utilizzato per una rapina. Successivamente, approfittando dell’assenza dell’uomo, i malfattori contattavano telefonicamente la moglie, prima sul fisso e poi al cellulare, chiedendole se in casa ci fosse una cassaforte e quale fosse il contenuto.
Il sedicente militare riferiva alla donna che sarebbe stato mandato a casa dei coniugi un perito del Tribunale per effettuare una verifica sui valori posseduti e compararli con quelli rubati nel corso della finta rapina. Dopo pochi minuti, la vittima apriva la porta al falso perito e lo conduceva nella stanza dove era collocata la cassaforte: l’uomo prelevava denaro contante, buoni postali e monili in oro, per un valore complessivo di circa 70mila euro.
Le indagini
Le indagini, sviluppate attraverso l’analisi dei sistemi di videosorveglianza, l’escussione delle vittime, l’esame del traffico telefonico e l’impiego di presidi tecnologici, consentivano di individuare il truffatore e di raccogliere indizi di colpevolezza a suo carico, sulla base dei quali l’Autorità Giudiziaria emetteva il provvedimento restrittivo, successivamente eseguito nel territorio di Napoli dagli operatori del Commissariato di P.S. “San Ferdinando”.
Il modus operandi adottato risulta purtroppo ricorrente e, facendo leva su timori e sull’apparente autorevolezza dei ruoli istituzionali falsamente attribuiti, colpisce in modo particolare persone anziane o comunque fragili.