Una sequenza di rapine e tentate rapine che per settimane ha tenuto in apprensione esercenti e cittadini tra il capoluogo e la provincia è stata interrotta grazie a un’articolata attività investigativa della Polizia di Stato. Nelle scorse ore, gli agenti della Squadra Mobile hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torino su richiesta della Procura della Repubblica – nei confronti di un uomo gravemente indiziato di sei episodi criminosi consumati tra il 28 marzo e il 19 maggio 2026.
Il “modus operandi” e i colpi nel mirino
L’indagine ha preso il via a seguito di una rapina consumata all’interno di una farmacia nel quartiere Borgo Vittoria. Da lì, gli investigatori hanno ricostruito una serie di colpi messi a segno ai danni di esercizi commerciali di varia natura, tra cui gelaterie, sale scommesse, un ufficio postale e negozi della provincia.
Dall’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza è emerso un quadro chiaro: il malvivente agisce con il volto parzialmente travisato, armato di coltelli da cucina o di una pistola a tamburo, e si contraddistingue per una corporatura robusta, abbigliamento sportivo e una peculiare postura del piede destro, costantemente rivolto verso l’esterno. In diverse occasioni, inoltre, il rapinatore è stato ripreso mentre si dava alla fuga a bordo di una Fiat Tipo di colore blu, talvolta equipaggiata con targhe clonate.
Le indagini, la svolta video e l’arresto
Il meticoloso lavoro di comparazione dei tratti somatici e di analisi info-investigativa ha permesso agli investigatori di collegare i diversi episodi. Un riscontro decisivo è arrivato dalle immagini registrate in occasione di una rapina in una gelateria, dove l’indagato è stato immortalato a volto scoperto nelle immediate vicinanze dell’esercizio, oltre che da un episodio collaterale documentato l’8 aprile nei pressi di un supermercato.
Valutati i gravi indizi di colpevolezza e il concreto pericolo di reiterazione del reato, la Procura ha ottenuto la misura cautelare. Il provvedimento è stato notificato all’indagato direttamente presso la casa circondariale, dove lo stesso si trovava già ristretto a seguito di un arresto in flagranza operato nei giorni precedenti dalla Squadra Mobile per un’altra rapina ai danni di un ufficio postale in provincia. Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, vige pertanto la presunzione di non colpevolezza a favore dell’indagato sino a sentenza definitiva.