cronaca

Sgominata la banda della Marmotta: tre arresti dopo l’inseguimento tra le strade di Torino

Nel corso delle operazioni di polizia giudiziaria sono state recuperate le banconote rubate all’istituto di credito

Sgominata la banda della Marmotta: tre arresti dopo l’inseguimento tra le strade di Torino

I carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino e della Compagnia di Venaria Reale hanno arrestato in flagranza di reato tre individui, ritenuti responsabili dell’assalto con esplosivo ai danni dello sportello ATM di una filiale bancaria di Volpiano. Altri due soggetti sono stati denunciati in stato di libertà per il medesimo fatto.

 

 

Blitz dei carabinieri dopo l’assalto di Volpiano

L’operazione è scattata nelle prime ore del 28 marzo scorso, a seguito dell’esplosione di due ordigni ad alto potenziale (cosiddetta “marmotta” per il sibilo che ricorda il verso dell’animale) nella filiale Unicredit di via Vittorio Emanuele Filiberto a Volpiano. I malviventi, dopo aver asportato parte del contenuto dello sportello automatico, sono fuggiti a bordo di un’auto di grossa cilindrata con targa contraffatta, dirigendosi verso Torino. Le due esplosioni sono state udite distintamente dai residenti che preoccupati hanno segnalato subito l’evento alla Centrale Operativa. La pronta allerta dei militari impiegati in servizio preventivo sul territorio – vista la recentissima recrudescenza di questa tipologia di delitti – ha consentito di intercettare l’auto a Torino in Corso Venezia. Dopo un tentativo di fuga a piedi, tra la fitta boscaglia vicino alla ferrovia che corre lungo il Raccordo autostradale Torino – Caselle, i militari sono riusciti a bloccare e a immobilizzare i fuggitivi.

Recuperate le banconote arrestati i componenti della banda

Nel corso delle operazioni di polizia giudiziaria sono state recuperate le banconote rubate all’istituto di credito. Inoltre, i militari hanno sequestrato l’auto con le targhe contraffatte, utilizzata per mettere a segno il colpo e un’altra auto sulla quale sono stati identificati due uomini denunciati in stato di libertà. Nell’auto usata per l’assalto sono stati trovati due estintori, usati per la gestione delle fasi esplosive, e una scatola contenente chiodi a tre punte, utili per garantirsi la fuga se inseguiti dalle forze dell’ordine. Lungo la via di fuga percorsa a piedi sono stati recuperati e sequestrati passamontagna, torce, accendini controvento, guanti e materiale tecnico strumentale alla commissione del reato.

Gli arresti sono stati convalidati dal GIP del Tribunale di Torino che ha disposto la misura cautelare in carcere e, contestualmente, la trasmissione del procedimento alla territorialmente competente Procura della Repubblica di Ivrea.