arrestati

Sembravano una “normale famigliola” in vacanza, ma erano ricercati da mesi

Incastrati dal sistema che comunica i dati degli ospiti delle strutture ricettive alla Questura.

Sembravano una “normale famigliola” in vacanza, ma erano ricercati da mesi
Torino, 11 Settembre 2020 ore 16:22

Tutto è cominciato quando la coppia di ricercati di Torino, insieme a un bambino, è stata registrata dal sistema “Alloggiati Web” in un hotel di Ortona. Il sistema viene usato dalle strutture ricettive che poi inviano i dati degli ospiti in Questura.

“Famigliola” in vacanza come se nulla fosse

A quel punto gli agenti della squadra mobile di Chieti sono riusciti a individuare il ragazzo (20 anni, di etnia rom, nato in Belgio e residente in Francia) in uno stabilimento balneare del litorale ortonese. Il giovane, che era inseguito da un ordine di cattura emesso dal giudice di Torino per aver rubato un orologio da 37mila euro a un cittadino svizzero, è stato bloccato mentre si trovava in compagnia di un altro uomo con svariati precedenti e che, sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di marijuana.

La donna sotto falsa identità

Dai nominativi dichiarati in sede di registrazione nell’hotel, la polizia ha scoperto che la donna (anche lei 20 anni, di origine rom e residente a Torino) era sotto falsa identità. A carico della fidanzata dell’arrestato pendeva in realtà un provvedimento di cattura per una pena detentiva in carcere per una serie di furti commessi su tutto il territorio nazionale. Successivamente la donna è stata individuata attraverso riscontri dattiloscopici e arrestata al porto di Ortona.

 

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