aveva 19 anni

Scomparso con una chitarra in mano, ma i genitori di Fabrizio Catalano non si sono mai arresi

Il ragazzo di Collegno aveva intrapreso un percorso spirituale ad Assisi e proprio dalla città di San Francesco si sono perse le sue tracce.

Scomparso con una chitarra in mano, ma i genitori di Fabrizio Catalano non si sono mai arresi
Torino, 30 Luglio 2020 ore 16:39

Esce con la sua borsa e la chitarra e non torna più. È luglio del 2005 e Fabrizio Catalano ha solo 19 anni. Nella puntata di ieri, 29 luglio 2020, di Chi l’ha visto, Federica Sciarelli ha ripercorso tutta la vicenda del giovane di Collegno.

 

Quel 21 luglio 2005

Fabrizio ama la musica, suona la chitarra, è affascinato dal mondo monastico ed è molto impegnato nel volontariato sociale. Tutte queste sue passioni lo portano ad Assisi (Perugia) dove frequenta il secondo anno di un corso quadriennale di musicoterapia.
Il 21 luglio 2005 però non si presenta alle lezioni e da allora sparisce nel nulla. Il giorno dopo la scomparsa nella casa dove alloggia vengono ritrovati tutti i suoi effetti personali, inclusi il cellulare (in ricarica) e gli indispensabili occhiali da vista.

Il ritrovamento della borsa

Domenica 24 luglio seguente, nel percorso sterrato chiamato “Sentiero di San Francesco”, tra Assisi e Valfabbrica, in zona Pieve San Nicolò, è stata trovata la sua sacca bianca contenente, un lettore cd, un cd dei Rem e il portafoglio con dentro tutti i documenti di identità. Un’amica ha dichiarato di aver ricevuto da lui il 19 luglio 2005 una telefonata nel corso della quale le avrebbe detto: “Mi è successa una cosa bellissima… ho trovato la strada con l’aiuto del buon Signore”, frase forse legata al cammino spirituale che stava compiendo.

La chitarra abbandonata

C’è però un fatto che non convince i genitori: il ritrovamento della chitarra di Fabrizio da parte di un cacciatore 7 mesi dopo a 1 km di distanza. Veramente Fabrizio avrebbe abbandonato il suo amato strumento? Da quanto era lì? Non ci sono risposte certe perché sono state pochissime le analisi effettuate sulla chitarra.

I genitori di Fabrizio

La mamma Caterina, che non si è mai data per vinta, cerca ancora queste e ben altre risposte. Non può accettare che un sentiero abbia potuto inghiottire suo figlio. Lei e suo marito Ezio continuano a pensare che Fabrizio sia da qualche parte e infatti hanno anche contattato 300 istituti religiosi ricevendo però solo 3 risposte. Ma loro non si arrendono e anzi, Caterina ha scritto un libro “Il falco e l’altalena”e istituito un Premio letterario per ricordare suo figlio, ma cosa ancora più importante tiene un diario, “il diario dell’attesa”, nel quale annota tutto ciò che succede durante l’anno. Così, se dovesse tornare Fabrizio, è certa che sarebbe aggiornato su tutto ciò che è successo in questi 15 interminabili anni.

 

 

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