Cronaca
TORINO

Santa Rita, 17enne abusata, picchiata e derubata in ascensore

Il fatto è avvenuto poche ore prima lo stupro della 23enne nella residenza universitaria Paolo Borsellino.

Santa Rita, 17enne abusata, picchiata e derubata in ascensore
Cronaca Torino, 03 Novembre 2022 ore 16:23

Prima del caso di sabato scorso, in cui una giovane ragazza 23enne è stata violentata nella sua stanza, all’interno della residenza universitaria Paolo Borsellino, un'adolescente, di appena 17 anni, è stata abusata, picchiata e derubata in ascensore, nel quartiere Santa Rita a Torino.

I fatti

Sabato sera, la 17enne aveva deciso di andare a trovare una sua amica a casa che abita non molto distante dal Pala Alpitour. Una volta entrata nello stabile, poco prima delle 21, Laura (nome di fantasia) ha superato il cancelletto, ha attraversato l’androne e si è avvicinata al vano ascensore. Qui è iniziato il momento più brutto.

La ragazza ha raccontato ai media locali di essere stata spinta prima contro la parete dell'ascensore e poi di essere stata toccata nelle parti intime, nonostante abbia più volte cercato di difendersi. Successivamente, lo sconosciuto, quando ha visto le reazioni, le ha inferto un pugno al naso e le ha strappato cellulare e borsetta.

Dopo diversi minuti, un inquilino all’ultimo piano è uscito dall'appartamento per capire cosa stesse succedendo: in quel momento il proprietario ha visto un uomo di giovane età scappare via a piedi.

Negli istanti successivi, Laura è scoppiata a piangere dalla paura e da quello che aveva appena subito. Soltanto due ore dopo l'accaduto, si è presentata dai carabinieri della compagnia San Carlo per raccontare e sporgere denuncia per violenza sessuale e rapina.

Le dichiarazioni della vittima

La diciassettenne, in caserma, ha detto agli inquirenti di non sapere nulla in merito all’aggressore e di non voler andare in ospedale per gli accertamenti previsti in questi casi. A quel punto i militari dell'Arma hanno avviato un’indagine e cominciato a esaminare i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona, nella speranza di riuscire a rintracciare l'uomo.

Un'altra brutta storia che scuote la comunità dei giovani di Torino e dei comuni della cintura.

Seguici sui nostri canali