Le motivazioni della sentenza

Rogo della Cavallerizza: "Il clochard non voleva uccidere, fu un dispetto"

Cade l'accusa di strage per il 36enne spagnolo che appiccò il fuoco. Per lui una condanna a 4 anni e mezzo per incendio doloso.

Rogo della Cavallerizza: "Il clochard non voleva uccidere, fu un dispetto"
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Rogo della Cavallerizza: condannato a 4 anni e mezzo per incendio doloso il 36enne spagnolo che appiccò il fuoco. Cade l'accusa di strage: "Non voleva uccidere, un solo un dispetto".

Incendio doloso

La Procura aveva chiesto 18 anni di reclusione. Demga Otmane, clochard 36enne di origine spagnola, è stato invece condannato a 4 anni e mezzo per incendio doloso. Cade dunque l'accusa di strage voluta dal pubblico Ministero per il Rogo della Cavallerizza. Secondo il giudice, Alessandra Pfiffner, il clochard non voleva uccidere e il suo gesto è riconducibile a un dispetto.

Rogo della Cavallerizza

Demga Otmane, tentò di appiccare il rogo alla Cavallarizza intorno alle 5 della mattina del 21 ottobre del 2019 cospargendo con della vodka l'ingresso dell'edificio. Ma le fiamme non si svilupparono. Così ritornò dopo un paio d'ore per alimentare il fuoco con dei cartoni. Ne scaturì un incendio che devastò duecento metri quadri di tetto rendendo inagibili i locali sottostanti.

L'arresto

Il 36enne, dopo essere stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, viene arrestato ai primi del mese di novembre e ammette la sua responsabilità. Ma fin da subito dichiarò di aver avuto un litigio con un ospite della struttura e di aver solo voluto fargli un dispetto.

Dichiarazione accolta dal giudice che, come si legge nelle motivazioni della sentenza, evidenzia come Otmane avesse motivi di rancore solo nei confronti di una persona e non degli altri clochard che ospitavano la struttura insieme a lui. Da qui il passaggio del processo a rito abbreviato e la condanna a quattro anni e mezzo per incendio doloso, nonostante l'accusa di strage avanzata dalla Procura.

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