La Polizia di Stato ha eseguito nei giorni scorsi un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un 41enne italiano, gravemente indiziato di essere il quarto componente di un gruppo responsabile di una rapina in abitazione nel centro di Torino.
La ricostruzione della rapina in via Fabro
I fatti risalgono a una mattina di luglio del 2024 in via Fabro, nel pieno centro della città. In quell’occasione, tre persone si erano introdotte nel condominio mentre un quarto complice era rimasto all’esterno con funzione di palo.
All’arrivo della collaboratrice domestica, i tre uomini la avevano bloccata all’uscita dell’ascensore, trascinandola nell’appartamento. Lì avevano legato mani e polsi sia alla donna che al proprietario di casa. Dopo essersi impossessati con la forza di un orologio del valore di 15.000 euro indossato dall’uomo, i malviventi si erano dati alla fuga lasciando le vittime ancora legate all’interno dell’abitazione.
Le indagini e il ruolo del presunto ideatore
L’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile torinese — svolta attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza, il controllo del traffico telefonico e successive attività tecniche — aveva già consentito di raccogliere gravi indizi contro tre persone, per le quali era stata emessa una custodia cautelare in carcere. Due di esse erano state rintracciate e arrestate nel giugno del 2025, mentre una terza risulta tuttora irreperibile.
Gli sviluppi successivi dell’inchiesta hanno permesso di risalire al 41enne italiano rintracciato nei giorni scorsi. Secondo gli investigatori, l’uomo sarebbe il mandante e l’ideatore dell’azione delittuosa: avrebbe infatti individuato l’obiettivo e fornito agli esecutori materiali tutto il necessario per compiere l’assalto.