VIA BRANDIZZO

Preso a pugni e derubato perché nega l’elemosina, viene salvato da un passante che vede tutto

Prima lo ha picchiato poi gli ha sfilato le chiavi di casa, il telefono e gli slaccia l’orologio dal polso.

Preso a pugni e derubato perché nega l’elemosina, viene salvato da un passante che vede tutto
Torino, 25 Settembre 2020 ore 15:56

Sono circa le 17 di martedì scorso quando un cittadino, passeggiando in via Brandizzo, scorge un’ombra che lo segue. Si tratta di un ragazzo gambiano di 22 anni.

 

L’aggressione

Impaurito, l’uomo allunga il passo, ma viene raggiunto. Il ragazzo gli chiede l’elemosina e al suo rifiuto lo spinge con violenza, estraendogli il cellulare dalla tasca. Dopo una breve colluttazione, la vittima riesce a riprendersi il telefono, ma il ventiduenne vuole 5 euro per lasciarlo andare. Con mossa fulminea, il cittadino riesce a liberarsi dalla sua presa e fugge. Il gambiano lo rincorre e lo aggredisce nuovamente, stringendogli le mani al collo e colpendolo con numerosi pugni all’addome.

Arrestato per rapina

Terminata la violenza, sfila alla vittima le chiavi di casa, il telefono e gli slaccia l’orologio dal polso. Un passante, che nel frattempo ha assistito alla scena, allerta le forze dell’ordine. Giunti sul posto, gli operatori della Squadra Volante trovano la vittima schienata dal ventiduenne contro un cancello condominiale. Una volta bloccato, gli operatori lo perquisiscono, trovano gli oggetti appena rubati. Lo straniero, che aveva già dei precedenti e un obbligo di firma in atto, è stato arrestato per rapina.

“Se non torniamo insieme, mi uccido” ma intanto la segue e le scaglia una bottiglia di vetro addosso

 

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