Barriera Milano

Prende a schiaffi e pugni la moglie poi chiama la Polizia: "Ora provate ad arrestarmi se ci riuscite"

Alla fine è stata proprio la sorte che gli è toccata.

Prende a schiaffi e pugni la moglie poi chiama la Polizia: "Ora provate ad arrestarmi se ci riuscite"
Cronaca Torino, 16 Maggio 2021 ore 12:22

Torino: picchia la moglie ma è lui a chiamare la Polizia in segno di sfida. L'uomo, un cittadino italiano, è stato arrestato nel quartiere Barriera Milano.

Violenze da due anni

Le violenze dell’uomo perduravano da circa 2 anni. Lui, a causa di alcune dipendenze, era diventato particolarmente irascibile nei confronti dei familiari conviventi, la moglie e la madre e la figlia di lei. In diverse occasioni, in stato di alterazione psicofisica, aveva aggredito le tre donne, prendendo di mira soprattutto la consorte.

Pugni e schiaffi alla moglie

La vittima non si era mai rivolta alle Forze dell’Ordine nella speranza che la situazione migliorasse da sola. L’escalation di violenza arriva al suo culmine lo scorso giovedì quando l’uomo, dopo aver infranto un grosso recipiente contenente il pranzo, si è scagliato contro la moglie, colpendola con schiaffi e pugni. Solo l’intervento della figlia della signora ha permesso temporaneamente che la situazione non degenerasse.

Chiama la Polizia in segno di sfida

Il maltrattante, credendo addirittura di avere ragione, ha anche contattato il 112 NUE per l’invio di una pattuglia di polizia sul posto. All’arrivo degli agenti del Commissariato Barriera Milano, che trovavano la sala da pranzo completamente messa a soqquadro, l’uomo ha nuovamente aggredito la moglie, sfidando gli agenti a provare ad arrestarlo.

Aggredisce anche gli Agenti

Intervenuti per proteggere la donna,  l’uomo ha ripreso a distruggere delle ceramiche  che erano sul tavolo ed ha afferrato per l’uniforme gli operatori di polizia, minacciandoli che se la sarebbero vista brutta anche loro. E’ stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e denunciato per violenza e resistenza a P.U. e danneggiamento. La vittima, che accusava forti dolori al viso, trasportata in ospedale, ne è stata dimessa con prognosi di 10 giorni per un trauma al volto e all’avambraccio.