All’alba di giovedì 22 gennaio è scattata una vasta operazione di sgombero e messa in sicurezza dell’ex Piscina Sempione, nel quartiere Barriera di Milano a Torino. Un intervento importante che segna l’avvio del percorso di riqualificazione dell’area. Il complesso, chiuso dal 2022 e da tempo in stato di abbandono, era diventato un luogo simbolo di degrado, occupazioni abusive e attività illegali.
Piscina Sempione: la fine di un incubo
La maxi operazione, coordinata dall’assessorato comunale alla Sicurezza, ha coinvolto polizia, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale, tecnici del Comune, Amiat, servizi sociali e Asl.
Durante il blitz sono state identificate 28 persone che occupavano abusivamente la struttura: 20 sono state denunciate per invasione di terreni ed edifici, mentre due cittadini stranieri sono stati accompagnati negli uffici di polizia per verifiche sulla loro posizione.
Quattro occupanti hanno accettato il supporto offerto dai servizi sociali, che prevedeva anche soluzioni abitative e percorsi di assistenza sanitaria su base volontaria. Quindi sono partite le operazioni di bonifica e messa in sicurezza: le piscine coperte verranno murate per impedirne l’accesso, mentre per quelle scoperte è iniziata la demolizione di alcune strutture prefabbricate. Rafforzate le recinzioni e avviata la rimozione di grandi quantità di rifiuti.
Si punta alla riqualificazione
E adesso si punta alla rinascita e alla riqualificazione di tutta l’area. «Questo passaggio è necessario per restituire sicurezza, dignità e legalità a un luogo che per generazioni è stato spazio di sport e socialità – ha dichiarato il sindaco Stefano Lo Russo – Andiamo avanti con un progetto fondamentale per il quartiere. Questo intervento è un passo concreto per restituire la Piscina Sempione alla città».
Sul tavolo del Comune resta ora la proposta del gruppo spagnolo Supera per la realizzazione di un centro sportivo polifunzionale, in un percorso di partenariato pubblico-privato. La procedura di valutazione è in corso: la gara potrebbe svolgersi nell’estate del 2026. Alle parole del sindaco si aggiungono quelle di Nadia Conticelli, consigliera regionale Pd: «L’operazione alla piscina Sempione è frutto del lavoro puntuale che l’amministrazione comunale di Torino ha svolto negli ultimi anni per giungere ad una progettualità importante su quella zona: da un lato la Metro 2 che entra nella sua fase operativa e che avrà la stazione di testa proprio in zona Rebaudengo Sempione, e dall’altro la vocazione sportiva che viene recuperata con una nuova importante struttura».
«Meglio tardi che mai!» è invece il commento della Lega: «Lo sgombero dell’ex piscina Sempione in Barriera è un’ottima notizia e l’area che fino ad oggi ha ospitato spaccio, delinquenza e prostituzione verrà finalmente restituita alla città – ha commentato il presidente del gruppo leghista in Consiglio Regionale, Fabrizio Ricca – Una struttura simbolo di degrado e illegalità che tra le altre cose fu dichiarata inagibile nel 2022, con i conseguenti rischi legati alla sicurezza. Ci auguriamo che le azioni messe in atto negli ultimi giorni siano permanenti e irreversibili».