POLEMICA SULLE DISCOTECHE

Piemonte, tra quarantena per chi rientra dall'estero e divieti di ingresso

Il Presidente Alberto Cirio sta preparando l'ordinanza.

Piemonte, tra quarantena per chi rientra dall'estero e divieti di ingresso
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L'estate della Regione Piemonte tra quarantena per chi rientra dall'estero e divieti di ingresso. Il Presidente Alberto Cirio sta preparando l'ordinanza.

Piemonte, quarantena per chi rientra dall'estero

Anche il  Piemonte è pronto a blindarsi contro i rientri dall’estero considerati dalle Asl più pericolosi a rischio contagio Covid-19.  La Regione starebbe preparando  una nuova ordinanza con la quale si disporrà la quarantena  per chi rientra da Croazia, Spagna e Grecia, le destinazioni più gettonate per ora dai chi stanno rientrando.
Anche il governatore Cirio, dunque, è intenzionato ad allinearsi alle misure prese nei giorni scorsi da altri governatori italiani. L’obbiettivo è quello di contenere i contagi che sono in aumento e sono causati in gran parte da casi da importazione.

Stop agli ingressi da 13 paesi

Mentre  Cirio sta lavorando per imporre la quarantena da chi rientra da Croazia, Spagna e Grecia, resta valida l'ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, sentiti i ministri degli Affari Esteri, dell'Interno e dei Trasporti.  che impone il divieto di ingresso per chi arriva da Paesi a rischio. E' in vigore, infatti, il divieto di ingresso e transito in Italia per chi nei quattordici giorni antecedenti ha soggiornato o è transitato in Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana.

Fiere e crociere

Nel nuovo Dpcm che resterà in vigore fino al 7 settembre è stata prevista la ripartenza delle navi da crociera da sabato 15 agosto, cioè nel giorno di Ferragosto. In questo giorno di festa è prevista anche la ripresa delle attività fieristiche con allestimenti che possono partire subito e le fiere vere e proprie dal primo settembre.

Stadio

Non cambia invece la scelta del Governo sugli stadi. Ancora chiusi: le partite si svolgeranno ancora a porte chiuse poiché resta la difficoltà di far stare tutti seduti e di individuare gli eventuali positivi tracciando i loro contatti.

Il nodo discoteche

Nel vertice tra Governo e Regioni c'è stato un grande scontro sulle limitazioni richieste dal primo ente per evitare gli assembramenti, visti gli episodi delle scorse settimane. Alcune località balneari e discoteche sono state prese d'assalto, cosa che il Governo non appoggia, anzi chiede massima prudenza.

Infatti, dal 15 luglio scorso le discoteche all'aperto hanno potuto riaprire in tutta Italia, apertura naturalmente subordinata a una serie di norme anti contagio: rispettare il distanziamento sociale (in pista la distanza deve essere di due metri), mascherina obbligatoria se non è possibile stare lontani a sufficienza. Norme però che la maggior parte dei locali non riesce a far rispettare e che destano molta preoccupazione a Roma. Sono proprio i Ministri presenti al tavolo che hanno chiesto di imporre la chiusura o provvedimenti seri nei confronti di quegli stabilimenti che di fatto diventano discoteche e in quei locali dove è difficile mantenere il distanziamento sociale. Proposte che parte dei governatori presenti hanno immediatamente rigettato, loro infatti non sono favorevoli a nuove restrizioni.

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