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Disordini fatali

Piazza San Carlo: a processo due medici per la morte di Marisa

Il caos era scoppiato durante la partita Juve-Real (finale di Champions il 3 giugno 2017). Morirono due persone e oltre cento restarono ferite.

Piazza San Carlo: a processo due medici per la morte di Marisa
Cronaca Torino, 01 Giugno 2021 ore 10:28

Disordini di Piazza San Carlo, due medici rinviati a giudizio per omicidio colposo: il Tribunale vuole vederci chiaro e i due dottori dovranno sostenere un processo per discolparsi dalla pesante accusa.

Sottovalutate le conseguenze

L'ipotesi del pubblico ministero Vincenzo Pacileo è semplice: i medici avrebbero sottovalutato le conseguenze delle contusioni (frattura) subìte dalla donna.

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Di sicuro c'è che per la morte di Marisa (25 gennaio 2019) sono stati rinviati a giudizio per omicidio colposo i due medici radiologi dell'ospedale "Maria Vittoria" e delle "Molinette". Il giudice per le udienze preliminari ha accolto la tesi del procuratore aggiunto di Torino secondo cui i due non avrebbero diagnosticato a dovere la micro-frattura sulla colonna vertebrale. La donna, di 64 anni, era stata travolta dalla folla impazzita in Piazza San Carlo la sera del 3 giugno 2017, durante la proiezione della partita di Champions League Juventus-Real Madrid. Ondate di caos (di sicuro inspiegabili e forse impossibili da prevenire) provocarono oltre 100 feriti e la successiva morte di due donne.

Processo a fine settembre

Si tratta di Erika Pioletti (deceduta dopo 12 giorni di agonia in ospedale) e Marisa Amato, appunto, rimasta paralizzata e deceduta ben 19 mesi dopo. Il processo nei confronti dei medici inizierà il 29 settembre prossimo venturo. La scomparsa di Marisa ha suscitato molto cordoglio nella comunità: era una persona solare e allegra, buona madre di famiglia e sempre disposta alla collaborazione. In suo onore è stata creata una pagina Facebook dai contenuti molto toccanti. Sulla vicenda dei luttuosi disordini di Piazza San Carlo era stata condannata anche la sindaca Chiara Appendino (responsabilità oggettiva). Un risvolto, quello del coinvolgimento anche penale per la prima cittadina M5S, che non aveva dato soddisfazione ai famigliari delle vittime.

La pagina commemorativa

Ecco un post esplicativo a riguardo:

"La sentenza di ieri non ci restituisce nostra mamma, non fa scomparire la sofferenza, fisica e psicologica, da lei patita... Non cancellerà il dolore ancora presente in suo marito, in noi figli, nei nipoti, (...) nei suoi fratelli, negli amici e parenti... Non colmerà la sua assenza né oggi né domani".

E poi, ricordando la brava persona:

"Portiamo avanti in suo ricordo e il bene fatto in vita da Marisa attraverso la sua associazione. Stiamo inoltre attendendo la targa, che speriamo in tempi brevi venga affissa proprio in Piazza San Carlo in memoria di Marisa e di Erika, che permetterà a tutti e alla Città, di non dimenticare loro e i fatti di Piazza San Carlo".

Ancora:

“Il ricordo resterà per sempre vivo dentro di noi (...) ma non si tratta solo di ricordo! Ci sembra così reale... Riguardiamo le tue foto, i tuoi video e non ci sembra ancora vero... Viviamo quelle immagini così intensamente e con il ricordo nitido dei profumi , dei rumori e delle sensazioni di quei momenti che spesso ci sembra impossibile piangere la tua assenza... Il tuo sorriso resterà per sempre nei nostri cuori... Ci permette di rivivere attimi felici con te! Ci manca ridere, ridere insieme a te".

In ogni caso, finiranno sotto processo i due medici per la morte di Marisa dopo i disordini di Piazza San Carlo.