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A pochi metri dalle case

Pecora sbranata dai lupi: terrore in val Sangone

Allarme a Giaveno: un ovino mangiato lì sul posto, un altro trascinato via. Si attendono decisioni dalle autorità competenti.

Pecora sbranata dai lupi: terrore in val Sangone
Cronaca Torino, 18 Gennaio 2021 ore 10:36

Una pecora sbranata dai lupi, altre due scappate e recuperate, un agnellino disperso. E’ questo il tragico bilancio dell’aggressione da parte di un branco di lupi affamati al gregge “posteggiato” a Giaveno.

Gregge posteggiato all’aperto

Il fattaccio è avvenuto nella notte di domenica: il gregge era posizionato all’aperto, come spesso si vede in questo periodo invernale in molte località, con il solo recinto formato da un filo a basso voltaggio. Serve per delimitare il campo dove stanno le pecore, ma non rappresenta certo uno sbarramento in grado di fermare dei lupi famelici. Infatti i predatori sono arrivati, guardinghi e silenziosi, alla ricerca della carne per sopravvivere. In men che non si dica, seguendo le loro proverbiali tecniche di caccia, hanno fatto strame delle pecore. Una è stata azzannata e spolpata lì sul posto, mentre le altre terrorizzate scappavano. Un altro agnellino risulta introvabile e forse è stato portato via dai lupi per nutrire i cuccioli lasciati nelle tane.

(foto d’archivio)

A pochi metri dal parchetto

Di sicuro l’aggressione ha destato molto sconcerto nella zona. Le pecore, infatti, erano “posteggiate” a pochi metri dalle case e vicino a un parchetto frequentato anche da bambini. Ma cosa può aver spinto il branco a un’azione tanto temeraria? Quasi sicuramente le condizioni ambientali: temperature bassissime in alta montagna, neve in quantità che fa rintanare le prede e impedisce la caccia… sono tutte chiavi da interpretare. Di sicuro un branco era già stato segnalato in Val Sangone. Le pecore erano di un’allevatrice della zona, Francesca T. che è anche titolare di un’azienda agricola che ha avuto modo di dichiarare ai giornali: “Ho visto scie lunghe una quindicina di metri che indicano il trascinamento di una bestia appena uccisa“.

Al vaglio le soluzioni possibili

Resta da capire adesso quale vorrà essere la risposta della autorità competenti, che di sicuro non potranno ignorare un fatto di tale rilevanza. La pecora sbranata dai lupi ha destato molto scalpore e le Istituzioni preposte dovranno in qualche modo intervenire. Vietare alle greggi di sostare vicino alle case? Battute di caccia controllate (come si fa con i cinghiali ad esempio) per debellare la minaccia dei lupi? Obbligo per i pastori di custodire armati le loro pecore? Tutte ipotesi che dovranno farsi strada, è probabile, anche con le prevedibili polemiche animaliste che sempre si levano in questi casi.

Anche il Canavese è “invaso”

Il Piemonte sembra proprio essere un habitat prediletto per i lupi, soprattutto in questo periodo. Aumentano le segnalazioni di avvistamenti nel Canavese e nell’Eporediese. L’ultima in  ordine temporale è avvenuta lo scorso week end nei pressi del Lago Blu a Bollengo, dove alcuni testimoni affermano di aver visto sei esemplari aggirarsi tra i campi. A quanto pare la loro presenza sta diventando frequente non solo in prossimità dei boschi sulle pendici della Serra, ma anche in zone più distanti dalla collina come Albiano. Nelle scorse settimane, in Valchiusella, un gregge di pecore è stato attaccato in pieno giorno ed a farne le spese sono state tre pecore uccise e sbranate. A Palazzo Canavese sono stati rinvenuti due caprioli sbranati.

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