Partorisce in casa guidata al telefono dal 118: lieto fine e grande lavoro di squadra a Torino.
Partorisce in casa guidata al telefono dal 118
Momenti di fortissima emozione e grande professionalità nella mattina di oggi (giovedì 13 agosto), intorno alle 12, in strada Cuorgné a Torino. Una donna è andata improvvisamente in travaglio tra le mura domestiche, dando vita a un intervento di soccorso a tempo di record conclusosi con la nascita di una bambina in ottime condizioni di salute.
La chiamata d’emergenza e i primi soccorsi
Preso alla sprovvista dall’imminenza del parto, il compagno della donna ha contattato immediatamente il Numero Unico per le Emergenze 112. Dopo una rapida localizzazione, la chiamata è stata inoltrata alla Centrale Operativa del 118 di Torino (coordinata da Azienda Zero). L’infermiera di valutazione ha mantenuto il contatto telefonico per rassicurare l’uomo e fornire le primissime istruzioni, inviando nel contempo l’ambulanza più vicina sul posto: un mezzo della Croce Piemontese con a bordo un equipaggio di soccorso di base (autista e barelliere).
Il parto in casa guidato a distanza
A quel punto è entrata in gioco l’infermiera del Nucleo di gestione, che ha guidato passo dopo passo i presenti nelle manovre di assistenza: posizionamento della donna per favorire le fasi del parto; indicazioni sulla respirazione per gestire le contrazioni; supporto continuo a distanza fino al momento dell’espulsione. Poco dopo, la neonata è venuta alla luce tra gli applausi e il sollievo di tutti. Nel frattempo, sul posto è sopraggiunta una seconda ambulanza con personale sanitario a bordo per stabilizzare la situazione. Mamma e figlia, entrambe in buone condizioni, sono state poi trasportate all’ospedale Maria Vittoria per i controlli di rito.
Come funziona la macchina dei soccorsi
L’episodio di strada Cuorgné evidenzia l’efficienza della rete di emergenza territoriale. Il Nucleo di gestione e valutazione della Centrale 118 di Torino è composto interamente da infermieri specializzati. Nelle situazioni critiche, la priorità è inviare subito il mezzo più vicino — anche con equipaggio di base, ampiamente addestrato per il primo intervento — attivando contemporaneamente le unità avanzate con medico o elisoccorso. Un meccanismo in cui il coordinamento radio e telefonico tra centrale e operatori sul campo si conferma determinante per salvare vite.