cronaca

Otto misure cautelari nei confronti di chi durante la manifestazione per Ramy assalì caserme e commissariati

Erano oltre 500 i manifestanti che presero parte al corteo notturno

Otto misure cautelari nei confronti di chi durante la manifestazione per Ramy assalì caserme e commissariati
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Questa mattina, 2 aprile 2025, la Digos di Torino ha notificato otto misure cautelari per gli scontri avvenuti il 9 gennaio 2025 in centro, a Torino. durante un corteo di protesta per la morte a Milano di Ramy Elgaml. Il 19enne, di origine egiziana, morì in seguito ad un incidente stradale mentre era inseguito dai carabinieri.

Otto misure cautelari

In particolare, sono state eseguite, su disposizione del giudice per le indagini preliminari, 8 misure cautelari, tra arresti domiciliari e obblighi di firma, nei confronti di altrettante persone accusate di resistenza a pubblico ufficiale. Erano oltre 500 i manifestanti che presero parte al corteo notturno, partito da Porta Palazzo per poi andare a scagliarsi contro commissariato e caserme.

I fatti del 9 gennaio

L'inchiesta della procura di Torino ha permesso di identificare alcune delle persone presero d'assalto prima il commissariato di polizia Dora Vanchiglia, nella zona delle Porte Palatine, e poi la caserma Bergia, sede del Comando Legione dei carabinieri di Piemonte e Valle d'Aosta, in piazza Carlina.

Durante gli scontri rimasero feriti 4 agenti del reparto mobile della polizia e un carabiniere. Secondo quanto ricostruito dalla Digos l'imbrattamento e la distruzione delle vetrate del commissariato ha portato a un danno di 12.500 euro, mentre altri 18mila euro di danni sono stati stimati per i mezzi delle forze dell'ordine colpiti durante il corteo.

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