Tolleranza finita

Ordine di rimpatrio per un gruppo di nomadi: da Padova torneranno a Torino

Ai genitori (di 9 figli minorenni) l'ordine del Questore di rimpatrio a Torino con divieto di ritorno a Padova per 3 anni.

Ordine di rimpatrio per un gruppo di nomadi: da Padova torneranno a Torino
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Numerose le segnalazioni di gruppi di nomadi presenti in varie zone di Padova che, come riporta Prima Padova, con il loro comportamento molesto hanno creato disturbo ai residenti e all’interno delle diverse attività commerciali del quartiere.

Nomadi, tolleranza finita

In seguito alle numerose segnalazioni di gruppi di nomadi presenti in zona Stanga e presso il centro commerciale Giotto che con il loro comportamento molesto hanno creato disturbo ai residenti e all’interno delle diverse attività commerciali del quartiere, sono stati intensificati i controlli da parte delle pattuglie della Polizia di Stato e di quelle della Polizia Locale.

Grazie all’attività sinergica posta in essere, sono stati identificati gli 11 nomadi protagonisti dei comportamenti indicati, tutti appartenenti ad un unico nucleo familiare composto dai genitori e da 9 figli tutti minorenni tranne uno, residenti a Torino e che da diversi giorni stazionavano nel quartiere a bordo di camper e autovetture.

Rimpatrio a Torino

Lunedì mattina, 28 giugno 2021, il nucleo familiare è stato accompagnato negli Uffici del Commissariato Stanga all’interno dei quali è stato notificato ai genitori l’ordine del Questore di rimpatrio a Torino con divieto di ritorno a Padova per 3 anni emesso dalla Divisione Anticrimine della Questura di Padova.

I commenti

Il sindaco Sergio Giordani commenta:

“Noi a Padova proviamo sempre ad integrare le persone, senza badare chi sono e da dove provengono. Però se poi continuano a compiere azioni improprie, molestie ai residenti e ai negozianti e comportamenti incompatibili con la civile convivenza vige un principio tanto semplice quanto certo: chi sbaglia paga. In città non esistono aree di impunità tollerate davanti a fatti gravi come questi. Ringrazio il Questore Isabella Fusiello per questo provvedimento che risolve in via definitiva la questione”.

L’assessore alla sicurezza e alla Polizia Locale Diego Bonavina dichiara:

“Desidero innanzitutto ringraziare il Sig. Questore per aver favorito un’efficace sinergia tra Polizia di Stato e Polizia Locale, e quindi con la nostra Amministrazione; si tratta di una collaborazione che ha consentito di raggiungere importanti risultati, tra i quali l’applicazione del Foglio di via per 3 anni dalla nostra città ai membri maggiorenni di una delle famiglie nomadi più problematiche presenti a Padova. Circa i problemi di vivibilità e degrado generati da alcuni nomadi che negli ultimi mesi hanno gravitato e stazionato in diverse località  di Padova è stato detto molto, ma è anche stato fatto molto.

Dopo gli innumerevoli interventi della Polizia Locale volti a contrastare le condotte più degradanti (abbandono di rifiuti di ogni genere, deiezioni effettuate in strada e nei parcheggi, azioni di disturbo nei confronti dei residenti, etc.), il Sindaco ha adottato due Ordinanze specifiche sull’argomento: la prima, predisposta  tra febbraio e marzo, con cui è stato vietato lo stazionamento di determinati nuclei in buona parte dell’ex quartiere 2 nord – Arcella e nella zona del Plebiscito; la seconda, sottoscritta in data 11 maggio, con cui il divieto è stato esteso anche a buona parte della zona industriale, dove il problema si era nel frattempo “spostato”.

Ora, dopo un’intensa attività di controllo operata a più mani con il personale della Polizia di Stato, il Questore ha allontanato definitivamente il gruppo più “indisciplinato dal comparto Stanga, dove peraltro abbiamo assistito nei giorni scorsi anche a fenomeni indecorosi, come l’utilizzo di una fontana pubblica per provvedere alla propria igiene personale. Padova è sicuramente una città che accoglie tutti di buon grado, ma non è un posto adatto a chi non rispetta le più elementari regole di civile convivenza; questi ultimi non sono e non saranno mai i benvenuti”.