TORINO

Omicidio a Montaldo Mondovì, per Sacha Chang è stata chiesta la scarcerazione

Il giovane venne trovato vicino ad una chiesetta in un bosco a 1300 metri di altezza

Omicidio a Montaldo Mondovì, per Sacha Chang è stata chiesta la scarcerazione
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Per Sacha Chang, giovane che il 16 agosto 2023, uccise a coltellate il padre Haring Chain-Fa Chang, e l'amico di famiglia, Lambertus Ter Horst nel Cuneese, a Montaldo Mondovì, per poi fuggire per quasi due giorni, è stata chiesta la scarcerazione da parte del suo avvocato Luca Borsarelli. Attualmente è detenuto nel carcere delle Vallette di Torino.

Il giovane è stato ritrovato vicino ad una chiesetta in un bosco a 1300 metri di altezza, nudo e ancora sporco di sangue.

Non è imputabile

Secondo quanto emerso il 16enne, non è imputabile in quanto è stato ritenuto incapace di intendere e di volere. Nei prossimi giorni, il giudice dovrà valutare quindi, come detto, la scarcerazione del ventenne e il suo ricovero in una struttura di cura in particolare nella Rems (Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza), dedicata autori di reati affetti da disturbi mentali.

L'avvocato di Sacha Chang, tramite La Stampa, ha dichiarato:

“L'augurio è che il ricovero in una struttura idonea possa rappresentare davvero per lui l'avvio di un percorso di recupero”.

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