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Nuovo colpo ai Vigili del Fuoco, rubate le cesoie usate dai ladri per svaligiare aziende e case

Il fenomeno sta generando un danno economico di non poco conto per le caserme prese di mira

Nuovo colpo ai Vigili del Fuoco, rubate le cesoie usate dai ladri per svaligiare aziende e case

Nuovamente nel mirino dei ladri la sede del Comando dei Vigili del Fuoco di Torino, in corso Regina Margherita. Nella notte a cavallo tra il 3 e il 4 giugno, un nuovo colpo ha portato alla sottrazione di divaricatori idraulici. Si tratta di attrezzature particolari e perfette per compiere furti in aziende e abitazioni, finite nelle mani di una banda specializzata che da mesi irrompe nei distaccamenti (colpiti anche alcuni volontari) per immettere la refurtiva sul mercato o per utilizzarla in altri reati.

Nuovo colpo ai Vigili del Fuoco

Il fenomeno sta generando un danno economico di non poco conto per le caserme prese di mira. Oltre al danno materiale, cresce un’emergenza che rischia di impoverire e danneggiare il lavoro dei Vigili del Fuoco, foraggiando al contempo furti e spaccate a bancomat e postamat, episodi di cui le cronache locali raccontano sempre di più.

“Compromessa la sicurezza pubblica”

Sull’emergenza è intervenuto con preoccupazione Marco Cirinnà, Segretario Generale FNS CISL Torino Canavese, attraverso una nota ufficiale:

«La FNS CISL Torino Canavese esprime forte preoccupazione per i ripetuti episodi di furto che hanno interessato le attrezzature tecniche in dotazione al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Torino, strumenti indispensabili per garantire interventi tempestivi ed efficaci negli incidenti stradali e nelle emergenze a tutela della cittadinanza. La sottrazione di tali equipaggiamenti rappresenta un grave danno non solo per l’Amministrazione, ma soprattutto per la sicurezza pubblica, poiché compromette la piena operatività delle squadre di soccorso chiamate quotidianamente a intervenire in situazioni critiche e ad alto rischio».

Il sindacato chiede che vengano rapidamente accertate le responsabilità e che si adottino misure immediate per rafforzare i sistemi di vigilanza e protezione delle sedi operative, evitando il ripetersi di simili episodi.

«È inoltre indispensabile provvedere con la massima urgenza al reintegro delle attrezzature sottratte», conclude Cirinnà, assicurando che la FNS CISL Torino Canavese continuerà a monitorare la situazione per tutelare il personale e richiamare le istituzioni sulla necessità di preservare il patrimonio strumentale destinato al soccorso tecnico urgente.