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Tiepido ottimismo

Meno contagi nei posti di lavoro, buone notizie sul fronte Covid

Il dato, confrontato anche con gli "appiatttimenti" delle curve epidemiche negli ultimi giorni, potrebbe far ben sperare.

Meno contagi nei posti di lavoro, buone notizie sul fronte Covid
Cronaca Torino, 01 Aprile 2021 ore 11:44

Meno contagi da Covid nei posti di lavoro: una buona notizia che si affianca alle altre “lievemente ottimistiche” che in questi giorni traspaiono dai dati ufficiali.

Trend dei contagi in discesa

Confermato in Piemonte il trend in discesa dei casi di contagi da Covid sul lavoro: dalle 3.468 denunce di dicembre 2020 (+22,5% rispetto a novembre) si è infatti passati ai 1.735 casi di gennaio 2021, numero ridotto di oltre la metà a febbraio, mese in cui sono stati contabilizzati appena 825 nuovi contagi. Sono 21.424 i casi rilevati dal 1° gennaio 2020 al 28 febbraio 2021 (di cui 245 avvenuti nel mese di febbraio, e 241 a gennaio, 134 lo scorso dicembre, i restanti riconducibili ai mesi precedenti) pari al 13,7% delle denunce registrate a livello nazionale (156.766). In regione i casi mortali salgono a 45 (+5 rispetto al monitoraggio precedente), pari al 9% dei decessi da Covid registrati in Italia (499). Oltre la metà dei contagi sul posto di lavoro in Piemonte è avvenuto in provincia di Torino, con il 52,2% dei casi registrati in tutta la regione. I dati sono ufficiali ed elaborati dall’Inail. Meno contagi sui posti di lavoro quindi.

Dati buoni ma non esaltiamoci

I dati sono buoni, quindi, e lasciano ben sperare per il futuro, ma non c’è da esaltarsi troppo. Il Piemonte resta infatti la seconda regione più colpita dai contagi. La regione guidata dalla Giunta Cirio, con il 13,7% dei casi totali risulta ancora al secondo posto tra le regioni italiane più colpite dal contagio dopo la Lombardia. Seguono il Veneto (10,7%), l’Emilia Romagna (8,1%), e il Lazio (6,1%). Per i casi mortali il Piemonte detiene sempre il terzo posto, con il 9% dei decessi da Covid registrati a livello nazionale, preceduto dalla Lombardia (33,9% dei casi totali) e dalla Campania (10,6%). Tra le province italiane con il maggior numero di contagi da inizio pandemia il primato negativo spetta sempre a Milano, con l’10,2% del totale delle denunce, ma Torino è la seconda (7,1%) seguita poi da Roma.

Infermieri, operatori sanitari e medici sono le professioni più colpite. L’analisi per professione evidenzia sempre la categoria dei tecnici della salute e dei lavoratori ospedalieri come quella più coinvolta da contagi, con il 37,7% delle denunce complessive, il 78% delle quali relative a infermieri mentre il 7% riguarda assistenti sanitari e il 3,8% fisioterapisti. Anche per questo sembra che vada salutata con favore la decisione del Governo che obbliga anche gli scriteriati medici o infermieri “no-vax” a farsi il vaccino. Infine, per quanto riguarda le differenze di genere, il 76,7% dei contagiati sono donne e il 23,3% uomini.

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