Comitati, residenti e commercianti sono tornati a far sentire la propria voce a Torino per dire no al degrado, allo spaccio, ai furti e alle aggressioni che colpiscono il quartiere di Barriera di Milano.
La manifestazione nel quartiere
Nella giornata di ieri (mercoledì 8 luglio 2026) si è svolta la manifestazione promossa da diverse realtà territoriali per accendere i riflettori sui problemi di sicurezza che affliggono la zona.
L’iniziativa è stata organizzata da Matteo Rossino («Comitato Torino Tricolore»), Giulia Magro («Associazione commercianti Pro. Mar via Martorelli / Noi Cittadini»), Michele Izzo («Comitato Resilienza Barriera di Milano»), dal «Comitato Quelli di Barriera» e da Massimo Robella («Comitato cittadini e commercianti Barriera di Milano»).
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Le dichiarazioni degli organizzatori
Al termine dell’iniziativa, i promotori hanno rilasciato una dichiarazione congiunta:
«Il nostro obiettivo era scendere in strada per affermare un principio molto chiaro: Barriera è ancora Italia e noi la difenderemo! Una piazza vale l’altra, l’importante è non rimanere fermi, ma fare qualcosa di concreto per Barriera e per Torino, perché quello che oggi accade qui, a breve potrebbe accadere in qualunque zona della città. Noi vogliamo dire che alcuni torinesi non si arrendono e non abbassano la testa di fronte a tutto questo, ma si rimboccano le maniche e manifestano per una città più sicura, dove le donne, i bambini e gli anziani possano uscire di casa senza aver paura di essere aggrediti e rapinati. Basta politicamente corretto, diciamo le cose chiaramente: l’immigrazione clandestina è un problema e Barriera ne è l’esempio lampante. Ora la palla passa alle istituzioni che devono dar voce a noi cittadini. In ogni caso non ci fermeremo!»