Liti e polemiche durante le elezioni del rinnovo del direttivo del centro Grosa di Nichelino
Sul posto è intervenuta la polizia locale

L'altro ieri, domenica 19 febbraio 2023, si sono svolte le elezioni per il rinnovo del direttivo del Centro Sociale per la Terza Età "Nicola Grosa" di Nichelino, situato nel centro città, alle spalle di via Torino. Doveva essere giornata tranquilla e democratica ma, in realtà, si è trasformata in qualcosa di molto di più. Alcuni parlano di una gara (detto metaforicamente) con forti condizionamenti politici.
Facciamo un piccolo passo indietro. Nella giornata di giovedì 19 gennaio, quindi un mese e tre giorni prima delle elezioni, il Comune aveva partecipato ad una riunione con tutti i frequentatori del centro per raccogliere le delle candidature il nuovo direttivo del Comitato di gestione del centro.
Le dimissioni di tre membri della segreteria
Nei giorni scorsi, invece, tre membri della segreteria (l'ex consigliere comunale e regionale PD, Angelo Auddino, Rossella Camerano, Gianni Villardita), si sono dimessi dal loro ruolo che ricoprivano per avere la possibilità di candidarsi a fare parte del nuovo direttivo del centro anziani.
In occasione di questa tornata (secondo quanto riportato da alcuni giornali) sono stati fatti anche i classici "santini" e sono "spuntate" pure le "promesse elettorali", per convincere le persone ad andare a votare. Alcune correnti PD hanno quindi cercato di spingere il piede sull'accelleratore per far eleggere questa o quella persona. Azioni che dopo qualche giorno dalle elezioni stanno alimentando sui social e nelle piazze cittadine, fior di polemiche.
Tant'è che domenica verso le 17, proprio alla chiusura dei seggi, si è creata una lunga coda di votanti (oltre 600 persone) davanti al seggio del Grosa. Peccato molti di questi non sapevano nè il luogo nè che bisognava essere già in possesso della tessera di iscrizione al centro anziani per dimostrare che si fa parte effettivamente della struttura durante l'anno e non solo per queste occasioni. Prassi che è ben consilidata nei classici circoli di quartiere presenti nelle città italiane.
Sta di fatto che, almeno secondo quanto emerso, molte delle persone che si sono riversate all'ultimo, pare (il condizionale è d'obbligo) che siano state mandate lì dalle "correnti di partito". Poco dopo, chi stava smistando le persone e che controllava affinchè fosse fatto tutto regolamente, ha fatto sapere alle persone fuori dal seggio che avrebbero potuto votare solo chi era "già dentro". Parole che hanno fatto scoppiare una lunga scia di polemiche e che hanno, successivamente, spinto i presenti a chiamare la polizia municipale per evitare guai peggiori.
Su questa vicenda non sono le reazioni politiche. La lista civica, "Insieme per Nichelino", tramite la sua pagina Facebook ha fatto sapere:
"Purtroppo anche questa volta membri di primo piano del solito Partito Democratico Nichelino hanno offerto alla Città di Nichelino l'ennesimo squallido spettacolo di truppe cammellate e lotta tra correnti per occupare il Centro Sociale "Nicola Grosa" che, evidentemente, per qualcuno non deve essere un servizio per i cittadini ma una vacca da mungere per politicanti. Che vergogna!"