Sanità

La proposta del Nursind: “I tamponi rapidi li facciano gli infermieri”

Il suggerimento del sindacato delle Professioni Infermieristiche permetterebbe di perfezionare il sistema di tracciamento dei contagi da Covid-19.

La proposta del Nursind: “I tamponi rapidi li facciano gli infermieri”
Cronaca Torino, 30 Ottobre 2020 ore 16:47

La proposta del Nursind: “I tamponi rapidi li facciano gli infermieri”. Suggerimento del sindacato delle Professioni Infermieristiche, il quale propone alla Regione Piemonte di investire risorse economiche da destinare alle prestazioni di professionisti sanitari che, su base volontaria e al di fuori del normale orario lavorativo, daranno disponibilità per eseguire tamponi su territori e quartieri vicini, in modo tale da perfezionare il sistema di tracciamento dei contagi da Covid-19.

“I tamponi rapidi li facciano gli infermieri”

Attraverso le parole del segretario regionale Francesco Coppolella, il Nursind, sindacato delle Professioni Infermieristiche, avanza una proposta alla Regione Piemonte nel tentativo di agevolare il sistema di tracciamento dei casi da Covid-19:

“La Regione Piemonte disponga che le aziende sanitarie autorizzino questi professionisti alle prestazioni sul territorio, le strategie anti contagio richiedono un massiccio dispiegamento di infermieri per eseguire tamponi, tracciamenti e monitoraggi. Si investano risorse economiche da destinare alle prestazioni di questi professionisti che daranno la loro disponibilità, su base volontaria e al di fuori del normale orario di lavoro su comuni di residenza, territori e quartieri a loro più vicini e raggiungibili facilmente ed in poco tempo. Solo poche ore moltiplicate per migliaia di infermieri residenti sul territorio piemontese significherebbe potere eseguire un numero importante di test che nessuna altro tipo di organizzazione permetterebbe”.

Il Nursind propone alla Regione che nell’operazione vengano coinvolti anche sindaci, comuni e distretti per le misure organizzative e per la logistica:

“Questa azione mirata non è detto che funzioni, ma se oltre ventimila professionisti piemontesi provvedessero anche solo al tracciamento delle proprie famiglie, del proprio condominio, del loro quartiere o del loro piccolo comune, l’espansione dei contagi potrebbe forse rallentare“.

Si potrebbe dare lavoro a tanti infermieri

La proposta del sindacato permetterebbe di risolvere un problema fondamentale all’interno del Sistema Sanitario Nazionale: la mancanza di infermieri. Se dovesse essere presa in considerazione, si potrebbe anche dare lavoro a tantissimi professionisti della sanità.

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