il progetto approvato oggi

La mobilità di Borgo Vittoria si prepara a diventare molto più “dolce”

L'obiettivo è il miglioramento dell'accessibilità e della sicurezza pedonale, soprattutto per gli anziani e per le fasce di utenza più deboli.

La mobilità di Borgo Vittoria si prepara a diventare molto più “dolce”
Cronaca Torino, 24 Novembre 2020 ore 19:31

La Giunta Comunale, su proposta dell’Assessora alla Mobilità Maria Lapietra, ha approvato questa mattina il progetto relativo alla realizzazione di Nuove Zone di Mobilità Dolce – Area Borgo Vittoria.

Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane

L’opera, il cui importo totale per l’esecuzione delle opere ammonta a circa 612.850 euro, sarà interamente finanziato nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane, il piano dedicato allo sviluppo urbano sostenibile che, in linea con le strategie dell’Agenda urbana europea, mira a migliorare la qualità dei servizi e a promuovere l’inclusione sociale nelle 14 città metropolitane facenti parte.

 

Più accessibilità e sicurezza pedonale per la gioia di tutti (anche dei commercianti)

L’operazione di Borgo Vittoria vuole favorire una maggiore accessibilità e sicurezza pedonale, soprattutto per gli anziani e per le fasce di utenza più deboli e sensibili creando così condizioni migliori per il rifiorire del commercio.

Dove si sviluppa l’intervento

L’intervento si svilupperà su una porzione di territorio della Circoscrizione 5 compreso tra le vie Vibò, Conti di Roccavione, Saorgio e Chiesa della Salute, una zona con forti fenomeni di congestione della viabilità e che necessitava di essere riorganizzata. Il progetto vedrà la trasformazione in un’ampia zona di tutto il quadrilatero, compresi il Santuario di Nostra Signora della Salute e la piazza del mercato della Vittoria.

Cosa cambia nello specifico

All’intersezione tra le principali vie della zona interessata verranno posizionate delle ‘porte d’accesso’, saranno inoltre realizzati rialzi e restringimenti della carreggiata, rinnovata la segnaletica e utilizzati dissuasori mobili per creare una chiara demarcazione, visiva e fisica, con la zona 30. Infine, l’intervento vedrà anche realizzati nasi a protezione dei passaggi pedonali, ampliati i marciapiedi con l’innesto di alcune piazzole (protette con transenne e attrezzate con panchine) e la piantumazione di alberi dove possibile.

 

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