"Scagionati" i ristoratori

La ministra Lamorgese a Torino, sul Green pass: impossibile fare i controlli

La titolare del Viminale a Torino rilascia dichiarazioni-shock. Gli stessi dubbi li aveva avuti l'assessore regionale Marrone (Fd'I) giorni fa.

Cronaca Torino, 10 Agosto 2021 ore 09:35

Controlli sui Green pass, la ministra Luciana Lamorgese ha fatto le sue dichiarazioni-shock a Torino sull'impossibilità di controllare i documenti.

Green pass: impossibile fare i controlli

E si è scatenato subito un cinema-varietà: ma come, è la tesi più gettonata, non potevano saperlo prima questi "geni" del Governo? Non si poteva immaginare che controllare i documenti a migliaia (milioni) di persone senza Forze dell'Ordine al seguito avrebbe creato problemi? Non lo sapevano prima che c'era la privacy imperante da rispettare? Non potevano risparmiarsi tutte queste polemiche?

E soprattutto, dalla Regione Piemonte arriva il più classico dei "te l'avevo detto" per nome e per conto dell'assessore Maurizio Marrone. Proprio lui, infatti, uomo di punta di Fratelli d'Italia nella Giunta guidata da Alberto Cirio, aveva predetto questo possibile impasse.

La Regione Piemonte aveva scritto al garante della privacy per avere chiarimenti. In particolare, "per avere conferma che gli esercenti privati non possano, e non debbano, essere attribuite funzioni tipiche dei pubblici ufficiali".

Un paio di giorni fa anche Prima Torino aveva riportato la sua posizione, espressa durante un collegamento su SkyTg24: i ristoratori e quanti chiamati a controllare, era la tesi di Marrone, potrebbero tranquillamente rifiutarsi di farlo perché non hanno titolo per chiedere  i documenti personali dei cittadini.

La ministra Lamorgese a Torino

Apriti cielo! Subito una levata di scudi contro Marrone, reo di aver contraddetto il Verbo del Governo Draghi. Tranne poi, a pochi giorni di distanza, ammettere che in effetti forse aveva qualche ragione lui a dubitare del provvedimento. Tant'è che la stessa titolare del Viminale ha fatto una bella marcia indietro: "I titolari (ristoratori, ndr) devono  provvedere ai controlli, anche se non potranno chiedere la carta d'identità ai clienti". Quindi salta tutto il castello costruito attorno alla veridicità dei Green pass: senza verifica dei documenti chiunque può falsificare il Qr-code ed entrare come vaccinato a doppia dose. Alcuni quotidiani nazionali questa mattina titolavano diretti in prima pagina: "Il Governo cede sui Green pass" piuttosto che "Lamorgese nel pallone" e ancora "Il ristoratore non chiederà i documenti". Qualche eccetera e le solite polemiche di contorno completano il quadro.


Di sicuro questa uscita della ministra Lamorgese su Green pass e controlli non cesserà di far discutere. Soprattutto perché le dichiarazioni sono arrivate da una piazza molto... "calda" dal punto di vista delle proteste com'è stata Torino nei giorni scorsi. Tutti ricordano l'affolatissima protesta in Piazza Castello di giovedì 5 agosto 2021.

Sono venti milioni i Green pass scaricati dagli italiani negli ultimi tre giorni. La ministra Lamorgese era in Prefettura a Torino insieme al capo della Polizia Lamberto Giannini, al prefetto Claudio Palomba e alla sindaca Chiara Appendino. Ha parlato anche dei No Tav e delle recenti aggressioni costate il ricovero a due celerini: la posizione in questo caso è di "tolleranza zero" verso chi provoca disordini...