attacco omofobo

Drag queen aggredita da branco di ragazzini a Torino: "Cosa ti aspettavi con quella parrucca?"

Le hanno tolto i vestiti, l'hanno presa a calci e pugni e insultata, ferendo anche le persone che erano con lei

Drag queen aggredita da branco di ragazzini a Torino: "Cosa ti aspettavi con quella parrucca?"
Pubblicato:
Aggiornato:

Aggredita in Piazza Vittorio a Torino da un gruppo di ragazzini. E'quanto accaduto nella notte del 6 gennaio 2024 a La Myss una drag queen molto conosciuta in città per le sue esibizioni come sosia della cantante Miss Keta.

I fatti

La Myss camminava tranquilla con alcuni amici quando è stata accerchiata da circa 20 giovani (10 già identificati), poco più che adolescenti, che le hanno tolto i vestiti, l'hanno presa a calci e pugni e insultata, ferendo anche le persone che erano con lei. Tutto questo davanti ad alcuni passanti che hanno assistito alla scena senza però intervenire.

Ma oltre al dolore fisico e psicologico dell'aggressione, si aggiunge anche la violenza verbale. Durante l'attesa dei soccorsi una ragazza del gruppo ha commentato i fatti accusando la drag:

Cosa ti aspetti se esci di casa con la parrucca e la mascherina?

A riportare l'infelice commento, l'Arcigay Torino che ha denunciato il fatto in una nota poi diffusa alla stampa.

La Myss e i suoi amici sono stati trasportati poi al Gradenigo di Torino.

Il commento dell'Arcigay di Torino

 Lara Vodani, Presidente di Arcigay Torino, ha dichiarato:

Nel giro di pochi mesi ci troviamo ad assistere all'ennesimo episodio di violenza ai danni della comunità Lgbtqia+, un clima di odio che da nord a sud si sta manifestano in tante città del nostro paese, basti pensare ai saluti fascisti davanti all'ex sede del Msi ad Acca Larenzia proprio qualche ora più tardi. Quanto accaduto è l'ennesima dimostrazione che la comunità queer vive quotidianamente molteplici forme di discriminazione e violenza in un paese che non garantisce le giuste tutele e pieni diritti a tutte e a tutti, due episodi che sembrano slegati, ma che hanno matrici comuni, il patriarcato e la xenofobia.

 

 

Fa riflettere il fatto che nessuno dei passanti si sia fermato a soccorrere la myss e il suo gruppo di amici e soprattutto l'affermazione della ragazza che invece di dare supporto e sorellanza alla vittima commenta con giudizio, è un chiaro esempio di quanto questa società abbia interiorizzato la cultura patriarcale e macista. Come Arcigay Torino siamo pronti a dare tutto il nostro supporto a la myss per quanto accaduto e a presidiare se necessario i luoghi di aggregazione affinché tutte e tutti possano sentirsi al sicuro ovunque e ad ogni ora. Siamo consapevoli che in uno Stato che semina odio noi continueremo a essere le vittime del domani ma non smetteremo mai di denunciare e lottare contro i soprusi che viviamo quotidianamente.

 

 

 

Seguici sui nostri canali