Insetto infestante

In Piemonte vespe samurai per combattere le cimici

Anche quest'anno si effettueranno tutte le operazioni di contrasto al fastidioso insetto.

In Piemonte vespe samurai per combattere le cimici
Torino, 01 Luglio 2020 ore 18:35

Nel 2019 la cimice asiatica ha causato perdite all’agricoltura piemontese per ben 180 milioni di euro. Fondamentale quindi, anche per il 2020, il reintegro nel territorio piemontese della vespa samurai. Lo ha confermato l’assessore regionale all’Agricoltura Marco Protopapa rispondendo a un’interrogazione del consigliere Alberto Avetta (PD) che chiedeva quali azioni si vogliano prendere davanti alle sollecitazioni provenienti dalle associazioni di categoria e se non si ritenga utile l’istituzione di un tavolo interministeriale e di un canale diretto con l’Unione europea.

Lotta biologica e vespa samurai

«Anche per quest’anno si effettueranno operazioni di contrasto alla cimice asiatica attraverso la lotta biologica e la diffusione della vespa samurai sull’intero territorio piemontese – ha spiegato l’assessore  – grazie al lavoro di vari soggetti istituzionali si è potuto attuare concretamente un progetto di aiuto alle imprese agricole per prevenire e contenere i danni dell’insetto che sta devastando le produzioni ortofrutticole del Piemonte».

Il gruppo di lavoro

Per la lotta alla cimice asiatica è stato costituito un gruppo di lavoro che ha coinvolto diversi soggetti come il Settore fitosanitario regionale e Servizi tecnico-scientifici, Agrion – Fondazione per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico dell’agricoltura piemontese, il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (Disafa), l’Unità di entomologia generale e applicata, l’Università di Torino, l’Organizzazione dei produttori e Organizzazioni professionali.

Il programma triennale

Dal 2018 è  attiva una rete di monitoraggio sul territorio regionale che coinvolge tutti i tecnici produttivi per poter conoscere in tempo reale la situazione relativa all’insediamento dell’insetto infestante nelle zone e sulle colture più soggette a danno e ai suoi relativi spostamenti.

«La Regione – ha spiegato Protopapa – ha aderito al programma triennale ministeriale per la lotta biologica e sta avviando proprio in questi giorni, in territori ritenuti idonei, il rilascio del parassitoide Trissolcus Japonicus, meglio noto come vespa samurai, efficace limitatore della cimice asiatica».

Le risorse messe a disposizione dal Ministero ammontano a circa 80 milioni di euro da ripartirsi fra tutte le Regioni italiane, a breve le aziende danneggiate potranno effettuare le richieste di recupero danni.

L’obiettivo finale

L’obiettivo è quello di accelerare l’incremento la diffusione della popolazione della vespa samurai per poter finalmente tenere sotto controllo la cimice a partire dalle aree con vegetazione spontanea e/o non trattata, riducendo i danni alle colture ortofrutticole.

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