Il Piemonte guida una triste classifica, quella delle regioni con più pedoni investiti da inizio dell’anno. Secondo i dati dell’Osservatorio Sapidata-Asaps, l’Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale nella nostra regione ci sono già stati sei decessi, ci supera solo la Lombardia con sette morti.
(IMMAGINE DI COPERTINA CREATA CON IA)
In Italia
Sono già quaranta i pedoni morti sulle strade italiane dall’inizio dell’anno, dieci solo nell’ultima settimana, secondo i dati elaborati e diffusi dall’Osservatorio.
Le vittime sono 29 maschi e 11 femmine, 22 con più di 65 anni: lo scorso anno furono 43 i decessi a gennaio, ma è stato già superato il dato Istat del 2024 (39 vittime).
Lombardia e Piemonte sono seguite da Puglia con cinque, Lazio, Veneto e Liguria con tre vittime. Gli investimenti mortali sulle strisce pedonali sono stati 22.
Pedoni investi nel torinese: i casi più emblematici da inizio anno
L’anno è iniziato con la triste notizia della morte di Carlo Balma, il pensionato di 73 anni investito la sera di martedì 30 dicembre 2025 a Venaria Reale in via Gabriele D’Annunzio. Purtroppo le ferite riportate nell’incidente si sono rivelate fatali e Balma, cittadino molto conosciuto a Venaria, è mancato il 3 gennaio 2026.
Era il 12 gennaio 2026 quando un’anziana è stata investita da un furgone a Vinovo, immediati i soccorsi ma la signora è morta in ospedale a Moncalieri.
Stava andando a prendere il bus per andare a scuola il quattordicenne investito il 16 gennaio 2026 a San Sebastiano da Po. Purtroppo per il ragazzino portato d’urgenza al Giovanni Bosco di Torino non c’è stato nulla da fare.
Il 18 gennaio una 47enne è stata investita mentre attraversava in pieno centro a Torino. Sul posto sono intervenuti sanitari del 118 che hanno trasportato la vittima in ambulanza all’ospedale CTO in condizioni apparentemente gravi.
Fino al caso di Daniele Borgione, ritrovato il 24 gennaio 2026, nei pressi della stazione di Porta Nuova a Torino. In questo specifico caso, un 19enne è stato urtato da un’auto mentre era già a terra dopo essere caduto dalla bici e aver riportato ferite gravissime, l’automobilista ha dichiarato alle forze dell’ordine di non essersi accorto che ci fosse un corpo sdraiato e di averlo toccato con l’auto. Le indagini continuano e il conducente potrebbe rispondere di omissione di soccorso. Una triste vicenda che fa sicuramente riflettere sul tema della sicurezza e dell’attenzione che bisogna avere in auto.