NEL CANAVESE

Il tabaccaio Marcellino Franco Iachi Bonvin che sparò e uccise il ladro condannato a 5 anni

La Procura aveva chiesto una condanna a 12 anni

Il tabaccaio Marcellino Franco Iachi Bonvin che sparò e uccise il ladro condannato a 5 anni
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Una sentenza che farà decisamente discutere. Marcellino Franco Iachi Bonvin, il tabaccaio di Pavone Canavese che il 7 giugno 2019 sparò contro i ladri che stavano assaltando il suo negozio uccidendone uno, Ion Stavila, un 24enne originario della Moldavia, è stato condannato a cinque anni di reclusione.

Tabaccaio di Pavone Canavese sparò e uccise un ladro nel 2019: dovrà rispondere di omicidio volontario

Uccise un ladro: Marcellino Franco Iachi Bonvin condannato a 5 anni

La sentenza è arrivata nella mattinata di giovedì 30 marzo 2024 in Tribunale a Ivrea. Iachi Bonvin è andato a processo con rito abbreviato e l'accusa - inizialmente di omicidio colposo per eccesso di legittima difesa - è stata tramutata in omicidio volontario.

La Procura aveva chiesto una condanna a 12 anni, ma alla fine la giudice Valeria Rey ha riconosciuto tutte le attenuanti e la "provocazione" chiesta dagli avvocati difensori Sara Rore Lazzaro e Mauro Ronco.

Il luogo della rapina e dell'omicidio

Come riporta Prima Canavese, secondo il perito dell'accusa, il colpo fatale sarebbe partito dal balcone di casa del tabaccaio, dove gli inquirenti hanno rinvenuto nel corso delle indagini tracce di polvere da sparo. Al contrario, nel corso del processo la difesa ha sostenuto che Bonvin avrebbe sparato da terra, trovandosi faccia a faccia con il ladro.

Le indagini e la sentenza

La vicenda del tabaccaio fu il primo caso dell’entrata in vigore della norma sulla legittima difesa voluta da Matteo Salvini.   Qualche sera dopo quella tragedia, a Pavone, venne organizzata una fiaccolata a sostegno di Iachi Bonvin.

La vicenda è stata anche una "battaglia" di perizie. Una, richiesta dalla Procura, era giunta alla conclusione che lo sparo fosse partito dall'alto verso il basso, presumibilmente dal balcone di casa di Iachi Bonvin, facendo dunque cadere l'ipotesi della legittima difesa. Secondo una perizia della difesa, invece, ci fu un primo colpo sparato dall'alto, ma che quello mortale fu esploso dal piano terra, con il tabaccaio trovatosi a tu per tu con il ladro.

"Mi aspettavo l'assoluzione"

Deluso, all'uscita dal palazzo di giustizia, il tabaccaio:

“Mi aspettavo l'assoluzione. Non ho fatto altro che difendermi, ma da persona normale, padre e nonno, ho trascorso questi anni soffrendo per quello che è successo".

Il macellaio che accoltella il ladro

Una vicenda molto simile è avvenuta proprio in questi giorni a Reggio Calabria, dove un macellaio ha sorpreso in casa due ladri e li ha accoltellati, uccidendone uno, Alfio Stancampiano, 30enne catanese.

Secondo quanto ricostruito, il  macellaio ha sorpreso due intrusi in casa e a quel punto ha brandito uno dei suoi coltelli, colpendoli. I due, nonostante le ferite inferte, sono riusciti a scappare e a farsi soccorrere da due complici, che li attendevano fuori casa a bordo di una Fiat Punto, con la quale hanno poi trasportato il trentenne catanese al nosocomio reggino.

Ma Stancampiano non ce l'ha fatta: è morto poco dopo.

L'altro complice, un 46enne anche lui catanese, ha tentato di imbarcarsi su un traghetto, ma le ferite erano troppo gravi, tanto da costringerlo al ricovero all'ospedale di Messina, dove è piantonato dalle forze di polizia.

Il macellaio è stato fermato per omicidio e tentato omicidio.

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