cronaca

Il “Re dei Maranza” sorvegliato speciale per tre anni: accolta la proposta del Questore di Torino

Il tiktoker, seguitissimo dai più giovani, invitava i suoi follower a gesti di sfida mosrando comportamenti aggressivi verso i più deboli

Il “Re dei Maranza” sorvegliato speciale per tre anni: accolta la proposta del Questore di Torino

Si vantava sui social, in particolar modo su TikTok, dei suoi comportamenti violenti e minacciosi nei confronti dei più vulnerabili, minorenni, anziani e titolari di piccoli esercizi commerciali.

Per il “Re dei Maranza,”conosciuto ai più come Don Alì, il Questore di Torino, attraverso la locale Divisione Polizia Anticrimine, ha presentato al Tribunale di Torino – Sezione Misure di Prevenzione, la proposta di sorveglianza speciale.

Le “gesta”del Re

Il giovane sui social sistematicamente usava frasi di scherno quali “[…]a me non mi arresta nessuno! Io sono come un grillo”, “[…] vai a chiamare la polizia che se ti prendo da solo […]”, in altre circostanze invitava i suoi follower ad atteggiamenti di aperta sfida verso l’autorità, postando tutorial in cui, per esempio, istruiva su come aggirare e sfuggire i controlli delle forze dell’ordine.

In un episodio alla richiesta di esibizione del titolo di viaggio aveva risposto con tono minaccioso “[…] se continui così stasera non torni a casa da tua moglie, non mi interessa che sei un pubblico ufficiale chiama pure chi vuoi”, colpendo successivamente il malcapitato al volto con un forte schiaffo e facendogli cadere il cellulare dalle mani.

I video che immortalavano “le gesta”, spesso postate in diretta, avevano ottenuto milioni di visualizzazioni, soprattutto da parte di giovanissimi utenti della rete, generando un preoccupante rischio di emulazione.

Particolare risalto mediatico aveva ottenuto il video pubblicato il 21 ottobre 2025, titolato “aspettando la preda” nel quale realizzava una spedizione punitiva” nei confronti di un maestro di scuola d’infanzia di Torino, nella circostanza in compagnia della figlioletta, accusandolo falsamente di maltrattare un alunno.

Accolta la proposta del Questore

In relazione a questi gravi episodi, il Tribunale di Torino ha accolto la proposta del Questore di Torino, sottoponendo l’uomo alla misura della sorveglianza speciale per tre anni, con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza.