cronaca

Il forte odore di cannabis attira la polizia fino a casa, coppia arrestata nel quartiere Aurora

E infatti nel loro appartamento tra marijuana, hashish, cocaina, MDMA, ketamina, metanfetamina ed ecstasy c'erano ben nove chili di merce

Il forte odore di cannabis attira la polizia fino a casa, coppia arrestata nel quartiere Aurora

Nei giorni scorsi, la polizia ha arrestato, a Torino, due persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il forte odore di cannabis

L’attività è stata condotta da personale della Squadra Mobile della Questura di Torino, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti.
Nel corso di un servizio in via Cigna, gli agenti hanno sentito un forte odore riconducibile a droga di tipo cannabinoide proveniente da un’abitazione.
Dopo essersi qualificati senza ricevere risposta, e, constatata la presenza di un uomo e di una donna all’interno dell’appartamento, i poliziotti sono entrati nell’appartamento per identificare la coppia. Nel corso delle operazioni, uno dei due, un trentaduenne di nazionalità marocchina, ha tentato di sottrarsi al controllo opponendo resistenza agli operatori, venendo comunque fermato.

“Il bazar della droga” a casa della coppia

In seguito alla perquisizione personale e domiciliare, sono state sequestrate diverse sostanze stupefacenti, tra cui marijuana, hashish, cocaina, MDMA, ketamina, metanfetamina ed ecstasy, per un peso complessivo di circa nove kg. All’interno dell’abitazione è stata, inoltre, accertata un’attività di coltivazione di funghi allucinogeni. Sono stati, altresì, sequestrati bilancini di precisione, materiale per il confezionamento, strumenti per la lavorazione e la coltivazione della sostanza stupefacente, nonché denaro contante ritenuto provento dell’attività illecita.
Alla luce degli elementi raccolti, i due soggetti sono stati arrestati per detenzione e produzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, in concorso tra loro, nonché denunciati in stato di libertà per resistenza a Pubblico Ufficiale.