Negli scorsi giorni, la polizia ha arrestato a Torino un cittadino marocchino di 42 anni, senza fissa dimora, per porto abusivo di armi e resistenza a Pubblico Ufficiale.
La lite violenta, il machete e i portoni danneggiati
Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Torino e del Reparto Prevenzione Crimine, sono intervenuti in via Mottarone, a seguito di segnalazioni giunte al 112 NUE, relative a una violenta lite tra più persone di origine nordafricana, durante la quale un soggetto brandiva un’arma da taglio. Sul posto, i poliziotti hanno accertato la presenza di danneggiamenti ai portoni di alcuni stabili, compatibili con l’utilizzo di un coltello di grandi dimensioni; poco lontano è stato rintracciato un uomo, corrispondente alle descrizioni fornite, e ripercorrendo la via di fuga da lui utilizzata, veniva ritrovato, sotto un’auto parcheggiata, un machete di 59 cm.
Altre armi ritrovate in un locale
Gli agenti hanno esteso gli accertamenti anche a un esercizio commerciale della zona all’interno del quale si erano rifugiati alcuni soggetti coinvolti nei disordini. Nel corso delle perquisizioni personali e locali, sono stati sequestrati coltelli di grandi dimensioni, un ulteriore machete, un’ascia, un’accetta e un martello.
Durante le fasi dell’intervento e negli uffici di polizia, l’uomo che verosimilmente durante la lite aveva estratto il machete, colpendo ripetutamente i portoni degli stabili, ha mantenuto un comportamento aggressivo e violento, opponendo resistenza e scaraventando una sedia contro gli operatori.