L'OPERAZIONE

Estorsione a titolare agenzia pompe funebri, arrestate 4 persone

Le indagini dei carabinieri.

Estorsione a titolare agenzia pompe  funebri, arrestate 4 persone
Cronaca Torino, 14 Novembre 2020 ore 09:03

Estorsione a titolare agenzia pompe funebri di Torino, arrestate 4 persone di carabinieri dopo le indagini.

Estorsione a titolare agenzia pompe funebri

Nei primi giorni di settembre di quest’anno il titolare di un’agenzia di pompe funebri di Torino, esasperato dalle incessanti richieste di denaro, ha chiesto aiuto ai carabinieri, raccontato dell’aggressione da lui subita circa un mese prima all’interno del proprio negozio da parte di due sconosciuti che, mostrandogli alcune sue chat di una nota messaggistica privata, lo hanno minacciato di diffonderle se non avesse pagato.

Aggredito e minacciato

Nell’occasione, dopo averlo anche colpito con alcuni schiaffi e minacciandolo di tornare armati, si facevano consegnare un assegno da 6 mila euro, 1.600 euro in contanti ed alcuni monili in oro. Dopo aver preso il denaro, però, gli estorsori non si sono accontentati e hanno preteso di avere nei giorni seguenti ulteriori 9.000 euro.

Le indagini

Le immediate indagini dei militari della Compagnia di Torino Mirafiori hanno permesso di individuare la coppia di estorsori e la mattina del concordato appuntamento, dopo la consegna di due assegni da 4.000 euro ciascuno e 1.000 euro in contanti, hanno bloccato uno dei due ricattatori. Si tratta di un italiano di 43 anni. I carabinieri hanno recuperato il malloppo, restituendolo alla vittima. In quella occasione il complice, un 38 enne dell’hinterland torinese, non si era presentato a quell’incontro, ma nei suoi confronti ieri, venerdì 13 novembre 2020, è stata emessa lo stesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per concorso in estorsione, eseguita nel pomeriggio scorso dai militari dell’Arma.
Nel corso delle investigazioni è emersa un’ulteriore estorsione nei confronti della medesima vittima anche da parte di un ragazzo ed una ragazza che, tramite messaggi sui social network, gli avevano chiesto il pagamento della somma di 400 euro per un debito asseritamente vantato dalla donna. Dopo pochi giorni i due si sono presentati all’agenzia di pompe funebri per la consegna del denaro, ma lì ad attenderli dopo lo scambio c’erano i Carabinieri, che li hanno arrestati in flagranza.

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