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E' un 42enne del Senegal

Energumeno africano pesta due poliziotti, poi viene bloccato e arrestato

Lo straniero era ricercato per un cumulo di pena nonché irregolare sul territorio nazionale. Agli agenti 15 giorni di prognosi.

Energumeno africano pesta due poliziotti, poi viene bloccato e arrestato
Cronaca Torino, 23 Aprile 2021 ore 13:41

Per evitare l’arresto un energumeno africano (del Senegal per la precisione) pesta due poliziotti, ma viene poi bloccato e arrestato. Tutto nasce dal sospetto, niente più, che l’atteggiamento di questo straniero ha suscitato negli agenti di una Volante.

Irrigidimento improvviso

Non è passato inosservato il suo irrigidimento improvviso al passaggio dei poliziotti della “Pegaso” dell’Ufficio prevenzione generale anticrimine. L’uomo, un quarantaduenne nato in Senegal, era fermo alla fermata di un autobus in via Accademia Albertina; al transito della pattuglia di Polizia ha preso a camminare velocemente in direzione opposta. Gli agenti hanno intuito che qualcosa forse non andava e hanno invertito la marcia per procedere al suo controllo. Inizialmente l’uomo è apparso calmo e collaborativo: forse per far rilassare i poliziotti porgeva loro quello che in prima battuta avrebbe potuto apparire  un documento di riconoscimento. Ma si trattava di una tessera per fare la spesa. Alla richiesta degli agenti di avvicinarsi all’autovettura di servizio per l’accompagnamento in Questura ai fini dell’identificazione, il suo atteggiamento è cambiato drasticamente.

Spintoni, calci e sberle

Tanto per cominciate ha dato uno spintone ad un agente per tentare la fuga, ma veniva fermato dall’altro, con cui ingaggiava una violenta colluttazione a suon di calci e sberle. I poliziotti, seppur feriti (uno riportava una prognosi di 15 giorni e l’altro di 10) riuscivano a rendere inoffensivo il soggetto. Il colpevole voleva scappare non solo perché irregolare sul territorio nazionale ma soprattutto in quanto ricercato. Su di lui, infatti, pendeva un ordine di carcerazione risalente all’ormai lontano mese di novembre 2017 per l’espiazione di una pena di 2 anni, 9 mesi e 28 giorni di reclusione per un cumulo di pene inerenti al reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Se l’è cavata per tre anni e mezzo da latitante, fino all’epilogo (con scazzottata) dell’altro giorno. L’uomo, che ha detto di non avere fissa dimora e risulta disoccupato, forse traeva profitto da attività illecite. E’ comunque stato arrestato dai poliziotti per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, nonché in esecuzione all’ordine di carcerazione pendente a suo carico, l’energumeno africano.