lutto in argentina

E’ morto Diego Armando Maradona: quando disse no alla Juventus

Aveva 60 anni e da 10 giorni era a casa dopo aver subìto un delicato intervento al cervello.

E’ morto Diego Armando Maradona: quando disse no alla Juventus
Cronaca Torino, 25 Novembre 2020 ore 18:50

Aveva 60 anni e da dieci giorni era a casa dopo aver subìto un delicato intervento al cervello.

E’ morto Diego Armando Maradona

A darne notizia sono i quotidiani argentini che riportano che l’ex Pibe de oro si sarebbe sentito male nella sua casa di Tigre, nei pressi di Buonos Aires, appena 10 giorni dopo le sue dimissioni dall’ospedale dove aveva subìto un delicato intervento al cervello per rimuovere un ematoma subdurale. Il decesso, scrivono “Clarin” e “Olè”, sarebbe avvenuto per un arresto cardiocircolatorio. Aveva da poco compiuto 60 anni. E intanto l’Argentina ha proclamato tre giorni di lutto nazionale.

Genio e sregolatezza

A piangerlo è il calcio mondiale. Sicuramente uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, con le sue giocate incantava gli spettatori di tutto il mondo, ma anche uno dei sregolati. Dal 1984 al 1991 in Italia con la maglia del Napoli e due scudetti era entrato per sempre nel cuore del popolo partenopeo che ancora oggi lo venerava e acclamava ogni qual volta tornava in città a fargli visita. Il club partenopeo lo saluta con un così “Per sempre, ciao Diego” sul suo profilo Twitter.

Il “no” alla Juve

Nel 1984 al suo arrivo in Italia, Maradona rifiutò un ingaggio proprio con i bianconeri. In una intervista all’Espresso nel 2016, rivelò il no alla Juventus, quando si trovava in maglia Napoli: “Agnelli mi offrì un assegno in bianco, ma ho sempre detto no alla Juve. L’avvocato Agnelli mi corteggiava come potrebbe fare un innamorato con una donna. Mi chiamava continuamente, promettendo cifre pazzesche. Mi disse che aveva offerto 100 miliardi di lire a Ferlaino e di mettere io la cifra sul mio assegno. Gli risposi che non avrei mai potuto fare questo affronto ai napoletani, perché io mi sentivo uno di loro. Non avrei mai potuto indossare in Italia altra maglia, se non quella del Napoli”.

Il post del sindaco Chiara Appendino

Chiara Appendino ha commentato la triste fine del campione con una commovente citazione dal libro Lettera a mio figlio sul calcio del giornalista sportivo Darwin Pastorin:

Il più grande campione che ho visto giocare è Diego Armando Maradona.
Credimi, figlio mio, non esisterà mai più, nei secoli dei secoli, un altro come lui.
Ha fatto dell’imperfezione la perfezione.
Piccolo, gonfio, dedito ad albe stanche, svogliate e sbagliate, vittima di falsi amici e della volontà di andare oltre ogni regola, Maradona ha trasformato un semplicissimo pallone di cuoio in uno scrigno di bellezza.

 

Il ricordo di Cristiano Ronaldo

Tra i tanti messaggi di cordoglio che stanno inondando i social spicca quello di Cristiano Ronaldo che ha pubblicato un’immagine in bianco e nero che lo ritrae con il suo idolo  accompagnata da parole toccanti

Oggi dico addio a un amico e il mondo saluta un eterno genio. Uno dei migliori di sempre. Un mago senza pari. Se ne va troppo presto, ma lascia un’eredità senza limiti e un vuoto che non verrà mai colmato. Riposa in pace, asso. Non sarai mai dimenticato.

 

 

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