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Basta morti sul lavoro

Dopo i due incidenti mortali sul lavoro, oggi sciopero degli edili a Torino

L'edilizia rimane un lavoro a rischio.

Dopo i due incidenti mortali sul lavoro, oggi sciopero degli edili a Torino
Cronaca Torino, 03 Maggio 2021 ore 17:46

In una settimana due morti sul lavoro nell’edilizia. Vite finite sotto una lamiera a Vinovo o sotto una lastra di cemento mentre si costruisce il centro Amazon di Alessandria.

Dopo i due incidenti mortali sul lavoro, oggi sciopero degli edili

Tragedie che si susseguono in pochi giorni. L’edilizia rimane un lavoro a rischio con aziende che spesso svicolano dai contratti. Oppure diventano incontrollabili con i subappalti dei subappalti. E spesso chi lavora non ha un contratto edile, con la formazione e le norme di sicurezza, perchè costano di più.

E’ quanto denunciano i sindacati che oggi, lunedì 3 maggio 2021, hanno effettuato quattro ore di sciopero in Piemonte, con manifestazioni soprattutto nel cantiere di Amazon di Alessandria e davanti alla Prefettura di Torino per dire “siamo contro la tremenda media di 150 morti l’anno nei cantieri con un inspiegabile aumento nel primo lockdown del 20%”.

Una crescita verticale di morti e infortuni nel lavoro edile, che però non viene rilevata dall’Inail:

“Sono infortuni che non vengono denunciati. Infortuni non mortali che vengono camuffati oppure vengono denunciati ma sono infortuni riconducibili ad altri contratti”, riferisce Claudio Papa di Fenael Uil.

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I sindacati chiedono aiuto alle Prefetture

Ora, per evitare altre tragedie sul lavoro, i sindacati chiedono un aiuto ai Prefetti:

“Chiediamo la convocazione del tavolo Prefettizio per individuare strategie di contrasto alla violazione delle norme, impegnandosi assieme a rinnovare il Protocollo Salute, Sicurezza e Regolarità del 2010”.

Per Marco Bosio, segr gen Fillea Cgil Torino, il nostro settore è molto a rischio e ha la necessità di forti cambiamenti. Chiederemo nuovamente al Prefetto di attivarsi velocemente per rinnovare il protocollo prefettizio del 2010 e porre in essere delle modifiche sostanziali. Quell’accordo prevede l’obbligo dell’applicazione del contratto nazionale edile alle aziende del settore: questo significa far fare la formazione coerente ai lavoratori e in qualche maniera agire preventivamente, prima che succeda un incidente. Non si può più rimandare”.