Cronaca
PIEMONTE

Domani si celebrerà la giornata Internazionale dell'Infermiere

Nursind: "Senza infermieri non c'è salute".

Domani si celebrerà la giornata Internazionale dell'Infermiere
Cronaca Torino, 11 Maggio 2022 ore 13:41

La professione andava resa appetibile per incentivare i giovani ad intraprenderla, invece non solo non abbiamo fatto questo ma abbiamo agevolato dimissioni volontarie di chi non è più disponibile a sopportare.

Peggiorate le condizioni

Oggi le condizioni di lavoro sono peggiori del 2019 perché sono cambiati ed incrementati i servizi. Volendo fare una metafora è come dopo un terremoto dove ti ritrovi a vivere ancora in una tenda o in un prefabbricato e ti ci stai abituando, in attesa della “ricostruzione”

Il Piemonte ha speso più di 600 milioni per far fronte all’emergenza pandemica, di questi, a quanto pare, lo stato italiano ne ha restituiti solo la metà. Lo stato , attraverso il dl 34 ha finanziato inoltre circa 80 milioni di euro per incrementare il personale utile a coprire l’aumento dei posti letto, potenziare l’assistenza domiciliare e assumere circa 750 infermieri di comunità.
Questo solo sulla carta perché queste risorse non sono state utilizzate e non sappiamo se potranno essere utilizzate.
Intanto però si riorganizza la sanità come se queste risorse ci fossero. Il consiglio regionale approva le case ed ospedali di comunità previste dal DM 71 senza che ci sia il personale per poterlo fare e senza che lo stato abbia previsto ulteriori risorse.

Le stabilizzazioni

Sul tema delle stabilizzazioni il personale che ha i requisiti, 1137 unità, non è neanche sufficiente a coprire il turn over. Apprendiamo altresì che il restante personale sanitario precario, circa 2000 unità, sarà assunto dalle RSA, dalle quali è scappato per le precarie condizioni di lavoro. Non sappiamo con quali modalità e a quali condizioni.
Non dobbiamo dimenticare inoltre che abbiamo ancora più graduatorie attive dalle quali si ha anche il diritto di essere chiamati.
Il futuro è incerto a quanto pare ma sappiamo che per qualsiasi tipo di riorganizzazione l’infermiere è e sarà figura fondamentale. Senza infermieri non c’è salute.

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