cronaca

Disordini al carcere di Torino: i detenuti incendiano celle nel Padiglione B

A seguito dell’evento, tre agenti sono stati costretti a ricorrere alle cure ospedaliere per intossicazione da fumo, con una prognosi di quattro giorni

Disordini al carcere di Torino: i detenuti incendiano celle nel Padiglione B

Ieri mattina, 31 marzo 2026, intorno alle 10.30, nella Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, un gruppo di detenuti di origine nordafricana, ristretti nella nona sezione del Padiglione B, ha dato luogo a gravi disordini.

Le sigarette non arrivano in giornata: detenuti incendiano i materassi

Secondo quanto riferito dal SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria), i detenuti pretendevano la consegna immediata delle sigarette. Il personale di Polizia Penitenziaria ha spiegato che, per problematiche organizzative già comunicate dalla Direzione, la distribuzione sarebbe avvenuta nella giornata successiva.

Nonostante le rassicurazioni, i detenuti hanno mantenuto un atteggiamento prevaricatorio, avanzando ulteriori pretese. La situazione è poi degenerata al rientro dall’ora d’aria, quando un termosifone è stato sradicato dal locale docce e, utilizzando materassi e suppellettili in legno, è stato appiccato un incendio all’interno delle celle.

Il personale di Polizia Penitenziaria è riuscito a domare le fiamme e a mettere in sicurezza i detenuti presenti, evitando conseguenze gravi.

Tre agenti in ospedale

A seguito dell’evento, tre agenti sono stati costretti a ricorrere alle cure ospedaliere per intossicazione da fumo, con una prognosi di quattro giorni.

“Ancora una volta – dichiara Vicente Santilli, segretario regionale SAPPE per il Piemonte – il personale di Polizia Penitenziaria ha dimostrato grande professionalità e senso del dovere, intervenendo tempestivamente in una situazione ad alto rischio. Resta però forte la preoccupazione per il ripetersi di eventi critici che mettono a dura prova la sicurezza degli istituti e degli operatori”.

Sulla vicenda interviene anche Donato Capece, segretario generale del SAPPE, che esprime “piena solidarietà a tutto il Reparto di Polizia Penitenziaria in servizio presso la struttura torinese, che ancora una volta si è trovato a fronteggiare gravi episodi di violenza con coraggio e abnegazione”.

“È inaccettabile – aggiunge Capece – che il personale continui a operare in condizioni così difficili, esposto quotidianamente a rischi elevati. Servono interventi urgenti e strutturali per garantire maggiore sicurezza negli istituti penitenziari e tutelare chi vi lavora”.

Il SAPPE torna infine a sollecitare misure concrete per rafforzare gli organici, migliorare le condizioni di lavoro e prevenire il ripetersi di simili episodi.