settimo torinese

Denunciati i nove minori che avevano legato un nastro ad altezza uomo per bloccare le auto, nei guai anche il padre di uno di loro

Grazie alle telecamere di sorveglianza è stata ricostruita la "notte brava" del gruppo di ragazzi

Denunciati i nove minori che avevano legato un nastro ad altezza uomo per bloccare le auto, nei guai anche il padre di uno di loro
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Sono stati identificati e denunciati i nove minori che la sera di sabato 27 gennaio 2024 in via Leinì, non lontano dal sottopassaggio ferroviario di Settimo Torinese, hanno teso un nastro di traverso sulla carreggiata. Un bravata che poteva avere conseguenze gravissime.

L'indagine lampo dei carabinieri

Come raccontato dai colleghi di Prima Settimo, i carabinieri della Tenenza di Settimo Torinese non hanno tralasciato alcuna pista: decisiva è stata la visione dei filmati delle telecamere di videosorveglianza del Comune. La sera di sabato 27 gennaio, i giovani hanno teso un nastro di plastica in Via Leinì, bloccando di fatto la circolazione stradale.

Le altre "imprese" di quella notte

L’attività investigativa ha permesso di accertare che i ragazzi, sempre nella stessa serata, in via Milano avevano ostruito la strada con dei bancali di legno e in via Schiapparelli con cinque cassonetti di plastica per la raccolta differenziata.

Nove denunciati

Gli autori della bravata sono nove minori della zona, con un’età compresa tra i quindici e i sedici anni. Tutti sono stati denunciati per “interruzione di pubblico servizio e blocco stradale”.

Solo alcune settimane fa aveva creato giustamente clamore e indignazione un episodio simile avvenuto in viale Toscana a Milano, dove alcuni ragazzi avevano teso un cavo di acciaio ad altezza uomo creando così una pericolosissima trappola per automobilisti, motociclisti e ciclisti.

Arrestato il padre di uno di loro

Nell’ambito dell’attività d’indagine, gli uomini dell’arma, su delega della Procura della  Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Torino, hanno eseguito una serie di perquisizione nelle abitazioni degli indagati al fine di capire se dietro all'assurdo gesto si celasse un disegno più articolato.

Proprio a seguito della perquisizione è stato arrestato un quarantottenne (padre di uno dei ragazzi) perché trovato in possesso di 33 dosi di cocaina per un totale di 50,9 grammi, 32 grammi di sostanza da taglio tipo mannite e 2 bilancini elettronici intrisi di droga.

All’uomo è stato contestato il reato di “detenzione ai fini di spaccio” e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Ivrea, è stato collocato agli arresti domiciliari.

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