Strada Bramafame

Crollo palazzina, si indaga per disastro e omicidio colposi: "C'era puzza di gas dal giorno prima"

Disposta l’autopsia legale sul corpicino del piccolo Aron, 4 anni, morto schiacciato sotto le macerie.

Crollo palazzina, si indaga per disastro e omicidio colposi: "C'era puzza di gas dal giorno prima"
Cronaca Torino, 26 Agosto 2021 ore 17:03

Sul crollo della palazzina di Strada Bramafame la Procura di Torino ha aperto un fascicolo per disastro e omicidio colposi contro ignoti. Disposta l’autopsia legale sul corpicino del piccolo Aron, 4 anni, morto schiacciato sotto le macerie.

Crollo palazzina: "C'era puzza di gas dal giorno prima"

“C’era puzza di gas dal giorno prima. Abbiamo aperto finestre e porte altrimenti saremmo rimasti intossicati”.

Sono le parole di Genci, papà di Aron, 4 anni, unica vittima del crollo della palazzina di Strada Bramafame, alla periferia nord di Torino che chiede giustizia e vuole capire cosa sia accaduto in quell’edificio a due piani senza allacci al gas. Qui ci si scaldava e si cucinava ancora con le bombole.

Disposta autopsia sul corpo di Aron

Stamattina i due genitori, di origini albanesi, erano in Procura per affidare al medico legale l’autopsia sul bimbo. Troppo il dolore per la perdita del figlio più piccolo, salvi gli altri due (di 11 e 15 anni) che quella notte dormivano da dei famigliari.

“Mi ero accorto che lì non si poteva stare” ha detto ancora il padre, "per questo avevo già appuntamento per vedere un’altra casa".

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Si indaga per disastro e omicidio colposi

La Procura ora è al lavoro per ricostruire le cause del crollo. Le ipotesi di reato sono disastro colposo e omicidio colposo. Ma per ora il fascicolo è a carico di ignoti. I Vigili del Fuoco e la Polizia stanno ancora raccogliendo elementi utili alle indagini.

Salvo il cane Ettore

Unica nota positiva il ritrovamento ieri sera dopo 30 ore sotto le macerie di Ettore, il cane di uno degli inquilini. I Vigili del Fuoco hanno seguito i suoi guaiti e lo hanno trovato: disidratato, ma vivo.

Il suo padrone è uno dei due feriti gravi, entrambi ancora ricoverati in rianimazione al Cto di Torino. Uno ha traumi al cranio e al bacino, ma da ieri è sveglio e cosciente. L’altro ha ustioni di secondo e terzo grado sul 50% del corpo.