Basso rischio

Covid e migranti, Cirio smentito dai superesperti: “Fuorviante e scorretto”

A mettere in discussione la validità scientifica delle asserzioni del governatore in merito al rischio Covid legato ai migranti sono stati il presidente dell'Ordine dei medici Guido Giustetto e il professor Paolo Vineis.

Covid e migranti, Cirio smentito dai superesperti: “Fuorviante e scorretto”
Cronaca Torino, 31 Luglio 2020 ore 12:11

A mettere in discussione la validità scientifica delle asserzioni del governatore del Piemonte in merito al rischio Covid legato ai migranti sono stati il presidente dell’Ordine dei medici Guido Giustetto e il professor Paolo Vineis che fanno sapere che gli stranieri irregolari hanno un basso tasso di positività e che i cittadini piemontesi sono più pericolosi in termini di rischio di diffusione del virus.

Cirio smentito dagli esperti Covid

Il presidente Cirio, nei giorni scorsi, aveva assunto una posizione di chiusura circa il tema migranti in arrivo in Piemonte. Secondo il governatore, infatti, l’accoglienza avrebbe messo a rischio la sicurezza sanitaria regionale, esponendo i cittadini a potenziali focolai di coronavirus giunti dall’esterno. Sulla questione sono intervenuti due esperti, chiamati anche a collaborare con la Regione durante l’emergenza sanitaria, che hanno sostanzialmente ridimensionato i reali rischi legati all’accoglienza, in antitesi con il governatore.

“Fuorviante e scorretto”

“Evocare il rischio di contagio da Covid per ridurre l’assegnazione di migranti al Piemonte è fuorviante e scorretto. Come medici, senza voler entrare nel merito di scelte politiche, ci piacerebbe vivere in una regione che conosce, e ha tra i suoi valori più forti, la solidarietà nei confronti delle persone fragili” ha detto il presidente dell’Ordine dei Medici di Torino, Guido Giustetto spiegando che il tasso di positività al Covid tra i migranti è intorno all’1,5%. Sulla medesima linea anche Paolo Vineis, epidemiologo dell’Imperial College di Londra, chiamato come Giustetto a far parte dell’Unità di crisi regionale.

Piemontesi più pericolosi

Gli esperti pongono l’accento sul percorso di isolamento e controlli previsto per ogni migrante in arrivo in Italia. “All’arrivo a Torino sono nuovamente sottoposti a tampone e posti in isolamento fino a quando giunge il risultato del test sierologico” aggiungono. Perciò i migranti irregolari risultano essere fra le persone più controllate, a fronte di ciò, a livello clinico, forse – spiegano gli esperti – sono più pericolosi i piemontesi, che non hanno fatto né tampone, né sierologico.

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