Lockdown forzato

Controlli anti-Covid, mano pesante dei Carabinieri: chiuso un bar e 29 multe da 400 euro l'una

Continuano le segnalazioni e le "soffiate" alle Forze dell'Ordine che intervengono e reprimono qualsiasi tentativo di socialità.

Cronaca Torino, 02 Aprile 2021 ore 10:35

Due denunce e ben 29 multe per violazione del Dpcm anti Covid: mano pesante dei Carabinieri per obbligare al rispetto delle normative vigenti.

Il barista è responsabile oggettivo

Nell’àmbito di un servizio straordinario di controllo del territorio disposto dal Comando Provinciale per contrastare i reati e verificare il rispetto della normativa anti Covid, i militari hanno denunciato due persone, ne hanno sanzionate amministrativamente 29 (per 400 euro di multa a testa) e chiuso un esercizio commerciale. In particolare a Nichelino, nell’hinterland torinese, i Carabinieri della locale Tenenza, in collaborazione con i colleghi del 1° Reggimento Piemonte, hanno multato 29 persone per inosservanza del divieto di mobilità in zona rossa, chiudendo anche un bar per 5 giorni poiché di fronte all’ingresso erano assembrate molte persone che sostavano per consumare. In questi casi viene ritenuto responsabile diciamo così "oggettivamente" il gestore dell'esercizio commerciale, quindi nella fattispecie il barista. Certo una regola che sarà da interpretare e che lascia spazio a ricorsi: come può l'addetto da dietro il bancone uscire continuamente per "disperdere" i propri clienti in sosta davanti al bar? Sia come sia, per adesso la legge è questa e purtroppo fioccano le sanzioni.

La "signora" degli elettrodomestici

Multe Covid ma non solo: una donna di 45 anni è stata denunciata a piede libero per avere violato i sigilli di una casa abusiva sottoposta a sequestro e in cui aveva continuato ad eseguire lavori di ristrutturazione e di ampliamento come niente fosse. La "signora" è stata denunciata anche per ricettazione, in quanto all'interno dell’immobile sono stati rinvenuti parecchi elettrodomestici di verosimile provenienza illecita del valore complessivo di 4.000 euro. Lei stessa non ha spiegato come mai erano lì né da dove provenivano. Infine nella rete dei controlli è finito un uomo che è stato identificato quale autore di una rapina avvenuta il 17 marzo 2021 in un supermercato del luogo.