Corso Valdocco

Compra su Internet una bici che non può circolare: 8.500 euro di multa!

Protagonista della disavventura un cinese che pensava di essere in regola. Il consiglio del capo dei "cìvich".

Cronaca Torino, 16 Luglio 2021 ore 11:34

Attenzione all'acquisto di mezzi come bici e monopattini in Internet, la multa è dietro  l'angolo e spesso non si è neppure consapevoli di essere "fuorilegge" perché i veicoli comprati violano il Codice della Strada.

Compra su Internet una bici che non può circolare

A distanza di nemmeno tre settimane da un caso identico, mercoledì pomeriggio gli agenti del Reparto Radiomobile della Polizia Municipale, in servizio di pattuglia in Corso Valdocco angolo via del Carmine, hanno fermato un cinese alla guida di un particolare mezzo di trasporto, molto più simile a un motorino che a un bicicletta.

 

Si tratta di nuovo di una sorta di velocipede con acceleratore indipendente dal movimento pedali, irregolare in Italia. Anche in questo caso il conducente è stato sanzionato e accompagnato per l’identificazione presso gli uffici del Comando di via Bologna, mentre il veicolo è stato sottoposto a due sequestri e due fermi amministrativi. A cosa serve sequestrare due volte lo stesso bene, chissà...

Ma la spiegazione c'è, nell'inestricabile busillis delle leggi italiane: un sequestro è stato attuato ai sensi dell'articolo 97 del Codice della Strada (circolazione di un mezzo non immatricolato) e l'altro ai sensi dell'articolo 193 (circolazione con mezzo senza assicurazione).

Una multa pazzesca

Il cinese era anche senza casco (pensava di stare su una bici) e quindi altra multa... Insomma alla fine fra doppio sequestro e sanzioni applicate il totale della contravvenzione ammonta a ben 8.500 euro. Che mazzata!

Il multato si è lamentato molto, era convinto di essere a bordo di una bicicletta e ha raccontato agli agenti di aver acquistato il particolare mezzo su Internet: non voleva infrangere le leggi, ma l'ha fatto. Il Comandante della Polizia Municipale Emiliano Bezzon si è detto preoccupato dell’aumento di questi veicoli irregolari acquistati in rete senza le dovute verifiche. Così il capo dei "cìvich":

“Si tratta dell'ennesimo caso di persona che acquista in Internet senza verificare la compatibilità del mezzo con le leggi italiane. Ci vuole maggior informazione e consapevolezza da parte delle persone. C'è troppa superficialità e poca conoscenza delle norme che regolano la circolazione e la sicurezza stradale. Per evitare spiacevoli e costosi inconvenienti, sarebbe opportuno approfondire le verifiche prima dell’acquisto, prima di comprare e non dopo. In ballo c’è molto più di una semplice seppur salata multa o di un sequestro. In ballo c'è la sicurezza delle persone, non dobbiamo essere superficiali”.

Meglio quindi informarsi per evitare la multa se si compra una bici "particolare" in Internet.