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Barriera di Milano

Coltellate perché hanno suonato al citofono, due ragazzini in ospedale

Arrestato dalla Polizia l'aggressore. I due adolescenti feriti sono stati giudicati guaribili in 20 a 30 giorni.

Coltellate perché hanno suonato al citofono, due ragazzini in ospedale
Cronaca Torino, 05 Maggio 2021 ore 10:47

“Avete suonato il mio citofono” e li prende a coltellate: per un soffio non è finita in tragedia la terribile aggressione ai danni di due fratelli adolescenti incolpati di aver suonato per sbaglio un campanello disturbando l’irascibile padrone di casa.

Seguiti e aggrediti

Ha seguito e aggredito nell’androne di casa i due fratelli adolescenti che stavano rincasando. I ragazzini, rispettivamente di 17 e 15 anni, stavano aspettando l’ascensore quando l’uomo gli si è parato davanti con le porte che si erano appena aperte e impedendo loro l’accesso. Ha dapprima dato una testata al fratello maggiore per poi minacciare con un grosso coltello il più piccolo. In questa circostanza, il più grande è intervenuto a difesa del fratellino che per evitare il colpo ha bloccato con le mani la lama procurandosi una brutta ferita.

La stessa scena si è ripetuta nei confronti dell’altro ragazzo, e anche in questo caso il più piccolo per difendere il fratello si è tagliato nel tentativo di fermare l’aggressione. Le urla dei due ragazzi sono state udite dal padre che è immediatamente intervenuto per soccorrere i figli.

Fermato dal papà

L’uomo ha anche fermato l’aggressore in attesa della Polizia. I due giovanissimi hanno riportato ferite guaribili in 20 e 30 giorni, non proprio un graffio quindi… Teatro dell’aggressione un appartamento nel quartiere Barriera di Milano. L’energumeno violento è un 19enne italiano con precedenti per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, che è stato arrestato per i reati di aggressione e lesioni plurime.

Secondo la ricostruzione poi fatta in Commissariato, il diciannovenne sarebbe andato in escandescenze nei confronti dei ragazzini poiché credeva fossero responsabili di aver suonato per gioco al suo citofono. Nonostante i due minorenni avessero negato ogni addebito, li ha aggrediti e accoltellati ugualmente. Non avevano quindi suonato al suo citofono, ma lui gli ha dato due coltellate lo stesso.