Indagano i Carabinieri

Sale la tensione: colpi di fucile contro la sede Amazon

Non è la prima volta che accade in quello stesso stabilimento, non si esclude l'ipotesi terrorismo.

Sale la tensione: colpi di fucile contro la sede Amazon
Economia Torino, 23 Novembre 2020 ore 13:03

Colpi di fucile contro il polo logistico Amazon di Torrazza Piemonte nella serata di ieri, domenica 23 novembre 2020. Dalla chiacchiera generica e dalle ostilità verso il colosso delle vendite online, dunque, qualcuno sta iniziando a passare alle vie di fatto.

Sale la tensione nei confronti dell’e-commerce

Croce e delizia. Gli operatori dell’e-commerce sono una “manna” per chi  ama fare shopping a portata di touch screen, soprattutto in tempi di lockdown, ma sono invisi dal commercio “tradizionale”, costretto alle chiusure in questo periodo. Il tema è la sproporzione fra chi fa affari d’oro e chi invece è con l’acqua alla gola e anche sul piano istituzionale il dibattito non è mancato, ad esempio con Conferescenti battagliera nel chiedere almeno un bilanciamento:

Bisogna limitare lo strapotere di Amazon. Le restrizioni del Dpcm penalizzano i negozi fisici a favore dei giganti di e-commerce del web. L’introduzione di una maggiore tassazione nei loro confronti è oggi più che mai necessaria

E Confcommercio Torino non è da meno, con la presidente Maria Luisa Coppa:

“Questo lockown ancora di più accentua la differenza tra imprese che hanno i magazzini pieni e non possono vendere e nostri concorrenti sleali che invece stanno vendendo a piene mani. Non è possibile che un’ impresa fisica abbia una tassazione del 60% e i grandi big del web siano praticamente esenti da tasse nel nostro Paese: vanno tassati di più”.

Proposta formalizzata a inizio mese anche dal governatore del PiemonteAlberto Cirio, che aveva, infatti, già avanzato al Governo l’idea tassare i big del web per aiutare i piccoli negozi di vicinato, attraverso un’iniziativa di legge che imponga una tassazione straordinaria alle piattaforme internazionali di vendita online per tutta la durata dell’ultimo Dpcm.

Terrorismo o semplice bravata?

E’ in questo alveo che s’inserisce l’episodio di Torrazza: terrorismo, intimidazione, semplice bravata? Atto dimostrativo? Tutte le ipotesi per il momento sono valide. Di sicuro c’è che sono stati esplosi due colpi di arma da fuoco.

Lo riporta in anteprima Prima Chivasso. Nella serata di ieri, domenica 23 novembre 2020, sono stati esplosi due colpi contro il polo logistico Amazon di Torrazza Piemonte. Gli spari avrebbero colpito lo stabilimento poco dopo le 19. Non ci sarebbero testimoni oculari sulla delicata vicenda e il riserbo è assoluto.

L’area logistica bersagliata

E non è la prima volta

Non è la prima volta che il sito del colosso capitanato da Jeff Bezos viene raggiunto da dei colpi di arma da fuoco. Era febbraio scorso quando nel piazzale del centro distribuzione era stata esplosa una fucilata che aveva colpito di striscio un dipendente. E sempre a febbraio erano stati trovati dei proiettili nei bagni. Che si tratti di una serie di coincidenze sembra poco probabile. Sarà invece il prologo di una rinascita terrorista? D’altronde le grandi multinazionali, storicamente, sono il terreno più fertile per questo tipo di risposta… “armata” a (presunte) ingiustizie sociali ed economiche. Torino e il suo circondario, poi, nell’epoca più buia del terrorismo in Italia sono sempre stata una zona particolarmente fertile per i proseliti. Sul caso stanno indagando i Carabinieri della Compagnia di Chivasso.

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