Carabinieri

Codice rosso e droga: sette arresti in 24 ore

La settimana si è aperta, nel quartiere nord di Torino, con sette arresti in flagranza di reato

Codice rosso e droga: sette arresti in 24 ore

La settimana si è aperta, nel quartiere nord di Torino, con sette arresti in flagranza di reato. Il Nucleo Radiomobile del capoluogo, competente nel lunedì appena passato per il settore nord della città, in sole 24 ore ha espresso le sue forze in campo intensificando l’attività di controllo e repressione della microcriminalità urbana, arrivando ad eseguire anche doppi arresti per turno.

Codice rosso e droga: sette arresti in 24 ore

Il primo, nel quartiere “Aurora”, è avvenuto nella tarda mattinata in via Biella. Un centrafricano che stazionava sul marciapiede, alla vista dei militari, è stato sorpreso ingerire vistosamente della verosimile sostanza stupefacente, molto probabilmente ovuli. Nel corso del controllo, i Carabinieri lo hanno trovato in possesso di 3.500 euro in contanti, sequestrati in quanto presumibile provento dell’attività illecita.

Sono accaduti invece nel pomeriggio altri due arresti, uno dei quali sempre nel quartiere “Aurora” e che ha visto l’attivazione da parte dei militari del c.d. “Codice Rosso” a tutela delle vittime di violenza domestica e di genere. Un operaio di 57 anni è stato infatti arrestato per “atti persecutori” dopo aver atteso l’ex compagna fuori dal posto di lavoro al fine di insultarla, minacciarla e aggredirla fisicamente. La donna, dopo essere riuscita a fuggire, ha chiamato il 112, consentendo alla pattuglia del Radiomobile di bloccare l’uomo, ancora nei paraggi, e di trarlo in arresto.

Un’altra donna invece, in via Jacopo Foroni (quartiere “Barriera Milano”), è stata  importunata verbalmente da un 36enne che si trovava all’esterno di un esercizio commerciale. A difesa della donna è intervenuto un passante, il quale però ha scatenato l’ira dell’uomo, scagliandosi contro di lui colpendolo ripetutamente con calci, pugni e testate. Arrestato per “violenza privata e lesioni personali aggravate”, il 36enne è attualmente agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Tentata estorsione in una polleria

Vittima di una “tentata estorsione” è stato invece il dipendente di una polleria in corso Giulio Cesare, dove un italiano di 46 anni si è presentato, insieme a un complice in corso di  identificazione, all’interno dell’esercizio commerciale chiedendo €200 per la restituzione del telefono cellulare sottrattogli la sera precedente.
L’uomo, pakistano classe ’97, ha immediatamente allertato il 112. Il 46enne è stato quindi bloccato e arrestato. Italiano di seconda generazione è invece il ventiseienne arrestato nella tarda serata di lunedì
in via Orvieto, quartiere “Madonna di Campagna”.
Il giovane è stato sorpreso dai Carabinieri mentre stava tentando – insieme ad un complice – di forzare la serratura di un esercizio commerciale di vendita di prodotti ortopedici. Dopo essere stato fermato dalla pattuglia, il ventiseienne ha opposto viva resistenza ai militari, nel cui contesto – dopo una perquisizione personale – è stata trovata un’ingente refurtiva, pari a 8 pc portatili portati via, poco prima, da una ditta vicina.  L’uomo si è reso infine responsabile anche di “danneggiamento aggravato” dopo che, durante il trasporto in auto, ha preso a calci e a testate il finestrino del veicolo militare.