Operazione "Feudo"

Clamoroso: la Finanza arresta ex-sindaco e la sua compagna (segretaria comunale)

Sprecavano soldi comunali in opere edilizie inutili per ottenere consensi. In manette anche un architetto e un geometra: tutti indagati per truffa aggravata ai danni dello Stato.

Clamoroso: la Finanza arresta ex-sindaco e la sua compagna (segretaria comunale)
Cronaca Torino, 29 Giugno 2021 ore 11:32

Un intero sistema fraudolento sgominato dalla finanza che ha visto come protagonista un ex sindaco e la sua compagna segretaria comunale: grazie anche alla collaborazione due funzionari tecnici (un geometra e un architetto), avevano sperperato soldi comunali in opere edilizie inutili e inutilizzate, semplicemente per ottenere consensi e rilevanza pubblica nel territorio.

Arrestati ex sindaco e compagna segretaria comunale

Sono finiti in manette un ex sindaco e la sua segretaria comunale, coppia di fatto anche nella vita di tutti i giorni. Una vicenda che, come raccontato da "Prima Cuneo", si è verificata a Santo Stefano Roero (Cuneo) e che è stata sgominata dall'intervento provvidenziale delle Fiamme Gialle provinciali.

Nell'ambito dell'operazione "Feudo", i finanzieri hanno dato esecuzione ad ordinanze di misure cautelari personali e reali disposte dal G.I.P. del Tribunale di Asti, Dott.ssa Francesca Di Naro, nei confronti di Renato Maioloex sindaco e della segretaria comunale, Anna Maria di Napoli, di Santo Stefano Roero, nonchè di un architetto e di un geometra ai quali l’Ente locale ha frequentemente conferito incarichi tecnici.

Tutti e quattro gli indagati sono stati posti agli arresti domiciliari e nei loro confronti è stato eseguito un sequestro preventivo di beni e valori per un ammontare complessivo di oltre 70 mila euro.

Il loro sistema fraudolento

Le indagini hanno permesso di accertare molteplici condotte delittuose in capo ai soggetti colpiti dalle misure cautelari, gravemente indiziati, a vario titolo, di truffa aggravata ai danni dello Statoturbata libertà degli incanti e falsità materiale ed ideologica in atti pubblici. Al sindaco pro tempore sono contestati anche i reati di peculatominacce e detenzione abusiva di armi.

Nel dettaglio è stato smascherato un intero sistema fraudolento, messo a punto dal Sindaco pro tempore e dalla sua compagna (il Segretario comunale) con l’ausilio di professionisti compiacenti, basato sulla canalizzazione di ingenti contributi pubblici per la realizzazione di opere edilizie, talvolta inutili o inutilizzate.

L'ex primo cittadino si aveva addirittura fatto realizzare un'area camper sprovvista di strada per l'accesso e quindi del tutto inutile.

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Voleva cercare di accaparrarsi consensi...

Il modus operandi posto in essere dall'ex sindaco si concretizzava nell’alterazione di procedure di gara a favore sempre degli stessi professionisti e nella stesura di atti di rilevanza pubblica materialmente falsi, redatti esclusivamente per giustificare le spese a livello amministrativo. Le indagini hanno rilevato che la coppia di funzionari comunali si è avvalsa dell’architetto e del geometra anche per le loro entrature presso gli Enti erogatori dei contributi, grazie alle quali riuscivano ad agevolare l’assegnazione al Comune dei fondi necessari per la copertura finanziaria dei lavori.

Tale attivismo per la realizzazione di opere pubbliche ha permesso, da un lato, ai professionisti di guadagnare maggiori profitti grazie ai ricorrenti incarichi di progettazione che l’Amministrazione comunale conferiva loro, peraltro gonfiando sovente i propri onorari, e, dall’altro, all’ex sindaco di guadagnare consensi presso la cittadinanza locale. Consensi che gli hanno consentito di ricoprire a lungo la carica di primo cittadino riuscendo nel tempo a consolidare una gestione privatistica del Comune.

... e usava soldi comunali per scopi privati

Tale condotta truffaldina ha inoltre smascherato una serie di comportamenti intimidatori nei confronti di diversi dipendenti comunali, a tal punto da creare, anche quando non ha più ricoperto alcuna carica, una situazione di generale asservimento alle sue pretese, scaturita non solo dall’atteggiamento violento e minaccioso, ma anche dalla millantata vicinanza a personalità in ambito politico, giudiziario e militare.

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Le Fiamme Gialle hanno ulteriormente accertato che egli ha distratto somme di denaro dalle casse del Comune per almeno 35 mila euro; inoltre si è appropriato di beni del Comune (tra i quali un’autovettura) ed ha fatto eseguire lavori agricoli nei propri terreni addebitandoli fraudolentemente al bilancio comunale; dalle indagini è altresì emerso che era solito organizzare cene in ristoranti rinomati invitando personalità ed importanti autorità locali e talvolta nazionali, le cui (considerevoli) spese venivano totalmente addebitate al Comune nonostante l’allarmante situazione finanziaria.