Divieto... di eccesso

Chiusura piazze per movida: dove sarà vietato brindare a Torino

La sindaca Chiara Appendino applica alla lettera il Dpcm Conte che riserva ai primi cittadini la facoltà di chiudere piazze a rischio movida

Chiusura piazze per movida: dove sarà vietato brindare a Torino
Cronaca Torino, 22 Ottobre 2020 ore 17:27

Chiusura delle piazze per movida. Movida principale veicolo di contagio. In questi tempi di seconda ondata da Covid19, ogni (anche piccolo) assembramento diventa pericoloso. Figurarsi i ritrovi per far baldoria. Possiamo solo uscire per andare a scuola e al lavoro. Divertirsi no, meglio evitare.

Pronta a chiudere le piazze

Così ecco che la sindaca Chiara Appendino fa propria la facoltà concessa dal nuovo Dpcm: riservare ai sindaci la possibilità di chiudere vie o piazze. Ogni grande città ha i suoi luoghi della movida: Milano ha Brera e i Navigli, Roma ha San Lorenzo e Trastevere, Torino ha Borgo Dora e i Murazzi… Tutte zone che i singoli sindaci delle rispettive città possono chiudere per evitare assembramenti.

Molti sindaci sono scettici

Molti primi cittadini hanno però già espresso perplessità nei giorni scorsi rispetto a questa ipotesi:

“Chiudere una piazza – hanno detto i vertici dell’Anci – o una via presuppone uno sforzo di controllo in ingresso e uscita. Servono Carabinieri e Polizia, che non dipendono da noi. Per di più, chiudendo la singola zona, si rischia di distruggere solo quell’area ricettiva impedendo l’accesso ai clienti (e quindi il lavoro dei locali) privilegiando il resto della città”.

Divieto di stazionare all’aperto

Ciononostante, la Appendino disporrà presidi fissi e pattuglie in movimento, chiusura alle 22.30 e divieto di stazionare nell’area se non per recarsi a casa o nel locale prescelto. Sono questi i cardini dell’ordinanza che ha l’obiettivo di scongiurare gli assembramenti serali. D’altronde il numero dei contagi aumenta giorno dopo giorno. Le aree che vengono chiuse già questo fine settimana sono piazza Santa Giulia, via Matteo Pescatore e piazza Montanaro.

La Appendino non discute

La Appendino fiancheggia quindi senza discutere la linea dura del Presidente Conte. È stato infatti il Governo a chiedere agli enti locali di scegliere strade e vie dove la sera la gente si incontra magari senza mascherina, imporendo la chiusura dalle 21.  Nelle piazze vietate però non ci sarà il coprifuoco: i locali potranno rimanere aperti fino a mezzanotte. Ma resta da vedere chi ci andrà. Dalle 22.30 agenti della Polizia locale si piazzeranno davanti ai varchi scelti per ogni zona e chiederanno ai passanti dove vogliono andare. Possibile? In che situazione siamo messi? Eppure è così: per passeggiare, anche in compagnia di mogli o congiunti, bisogna giustificarsi con le Forze dell’Ordine…

Pattuglie mobili e test per il futuro

Ci saranno anche pattuglie “mobili” a controllare che nessuno si sieda in piazza Santa Giulia, sosti nei giardinetti o si assembri sui marciapiedi di via Matteo Pescatore. Queste tre zone saranno un primo test, ma la Appendino ha parlato anche di altre aree, come largo Saluzzo. Insomma, lungi dal lasciar trasparire una schiarita la situazione a Torino città sembra ormai indirizzata verso scenari preoccupanti. Vietato parlare esplicitamente di lockdown, ancora, ma…

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