A Collegno

C’è un filmato dell’incidente costato la vita al bimbo durante l’esperimento di Scienze

La Procura ha indagato per omicidio colposo la madre che era in casa con lui.

Torino, 07 Luglio 2020 ore 08:25

Non è chiaro come sia stato girato e da chi, ma c’è un filmato che riprende la scena dell’incidente costato la vita a Riccardo Celoria, il piccolo di Collegno morto in seguito a un esperimento di scienze finito male. E ora gli inquirenti lo utilizzeranno per stabilire esattamente come si sia sviluppata la fiammata che ha investito il 70% del corpicino dello studente, impegnato nel “Serpente del faraone”, una reazione chimica alla quale stava lavorando. Anche perché – atto dovuto – la Procura ha indagato per omicidio colposo la madre che era in casa con lui (il padre vive nel centro Italia ed è tornato a Torino dopo la tragedia).

Incidente durante un esperimento di scienze

Era ricoverato in terapia intensiva da quel 28 maggio 2020 in cui è rimasto ustionato sul 70% del corpo in seguito a un esperimento di chimica a casa finito male. In quel momento eravamo ancora in pieno lockdown e la didattica a distanza faceva la parte del leone, anche se l’incidente al piccolo di Collegno (Torino) si era verificato in tarda serata, quando ancora lo studente appassionato di Scienze stava continuando a cimentarsi con una serie di esperimenti.

C’è un filmato che ha ripreso la scena

Il bambino stava svolgendo l’esperimento “Serpente del faraone”, un miscuglio di bicarbonato, zucchero, sabbia e alcol. Forse è stato lui stesso a orientare il telefonino in modo da immortalare l’esito delle proprie fatiche. Sul caso stanno indagando i carabinieri della stazione di Collegno, coordinati dalla Procura, ma probabilmente è stata fatale un a goccia in più di alcol fuori controllo. Anche la madre, nel cercare di spegnere le fiamme era rimasta ferita lievemente. Cenni al fatale esperimento (che secondo la scuola sarebbe stato comunque dato da fare a casa anche se non ci fosse stato il lockdown) sono stati ritrovati sul quaderno del giovane studente.

Un’altra ragazza ustionata in Lombardia

Vicenda analoga si era realizzata solo pochi giorni prima, il 20 maggio, in Lombardia, a Monza: una 16enne facendo un esperimento di chimica durante una videolezione era rimasta gravemente ustionata su tutte le gambe e le mani in seguito all’esplosione di un miscuglio, anch’esso effettuato con l’alcol. Leggi di più su Prima Monza

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